Gazzetta di Modena

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le reazioni all’incontro con autobrennero 

Cispadana, il Pd esulta I Comitati: «Assurdo»

Cispadana, il Pd esulta I Comitati: «Assurdo»

I sindaci: «Bene l’intervento di Bonaccini, è ora di partire» I No autostrada: «Altri soldi pubblici buttati via, ragionate»

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Il resoconto del presidente della giunta regionale Bonaccini sulll’incontro avuto a Trento che sbloccherebbe la prossima realizzazione della Cispadana suscita consenso tra tanti dirigenti anche locali del Pd, a partire dai sindaci Pd dell’Area Nord che in una nota esprimono «soddisfazione per quanto è stato concordato. Per l’Amministrazione dell’Unione l’incontro ha rappresentato un passo in avanti molto importante per la realizzazione di un'infrastruttura strategica per il territorio. L’Amministrazione auspica che quanto concordato a Trento sia rapidamente concretizzato».

Di avviso opposto il coordinamento dei Comitati No autostrada, che invece auspicano il completamento della struttura a scorrimento veloce esistente a Ferrara e nel reggiano, tra l’altro con risparmio di cifre stratosferiche: «Rimaniamo esterrefatti per le roboanti quanto ingiustificate manifestazioni di soddisfazione di Bonaccini e altri amministratori per il risultato dell’incontro a Trento con gli omologhi presidenti Kompatscher e Fugatti; viene ribadita la volontà da parte della nostra Regione di un ulteriore impegno finanziario, non presente in bilancio, per 100 milioni di euro. Il tutto dopo che nel 2006, per giustificare la scelta autostradale, le parole d’ordine erano “in questo modo la Regione non spenderà un soldo ma tutto sarà pagato con soldi dei privati”. A tutto questo bisogna aggiungere altri 400 milioni a carico sempre della Regione per le opere complementari. Dopo la Regione, la promessa di altri 100 milioni per un generico impegno di Kompatscher e Fugatti di ricapitalizzazione di Arc che vuole dire una sola cosa: come avevamo già denunciato in altre occasioni, il progetto autostradale predisposto da Arc è di una tale scarsità tecnica per cui, è lo stesso Bonaccini a dirlo, ha bisogno di questi ulteriori investimenti per essere adeguato alle prescrizioni della VIA ministeriale del luglio 2017 (a questo punto il costo della sola autostrada supera il miliardo e 500 milioni di euro, e non è ancora finita...). Ma c’è un ulteriore e preoccupante dato: in questo modo la Regione rinuncia alle possibili future ambizioni di avere un punto intermodale gomma-ferro che poteva servire tutta l’area nord della provincia di Modena e in buona parte anche l’alto ferrarese. Ambizioni che sono recentemente state espresse dall’area sud, a Isola della Scala. Ancora una volta, dopo Verona e Valdaro a Mantova, investimenti, posti di lavoro e flussi commerciali, si svilupperanno a nord del Po, con buona pace di tutta quell’area che a sud si dovrà accontentare di una arteria autostradale insignificante nel panorama trasportistico che si strutturerà con l’apertura del secondo tunnel del Brennero e che, in prospettiva, taglierà fuori i nostri territori dai flussi commerciali della Via della Seta. Le elezioni amministrative sono una occasione di scegliere tra quei candidati sindaci che rispondono solo ad ordini di scuderia e quelli che vogliono per i nostri territori un sistema trasportistico economicamente e ambientalmente sostenibile». —

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