Altro esposto di Spica depositato in procura «Verità sull’alluvione»
BASTIGLIA. Presentato in Procura un nuovo e corposo esposto sull’alluvione del 2014, causato dalla rottura degli argini del Secchia a San Matteo: si vogliono evidenziare condotte omissive e mancata limitazione dei danni causati alla comunità. L’atto è stato consegnato al pm titolare dell’inchiesta, Pasquale Mazzei, dall’ex consigliere comunale Antonio Spica, dopo un’accurata acquisizione documentale.
Il fascicolo è stato redatto dall’avvocato Antonio Giardina, esperto in contenziosi ambientali, sismici e idrogeologici, che a giugno dibatterà al gip proprio sul sisma 2012. Nel documento si chiede agli inquirenti di accertare le competenze specifiche di Regione, Aipo, autorità di Bacino del Po e protezione civile nazionale e regionale; dell’effettivo svolgimento delle operazioni di polizia idraulica e di gestione dei relativi impianti, come della difesa, sistemazione e regolazione dei corsi d’acqua, dei rami terminali dei fiumi, delle loro foci e delle zone umide. Ma anche di verificare l’avvenuta manutenzione ordinaria e straordinaria di opere e impianti, dei programmi di sistemazione idraulica e dell’effettivo svolgimento delle funzioni di tutela e risanamento del suolo e del sottosuolo tramite la prevenzione di fenomeni di dissesto e messa in sicurezza. —
Vale.C.
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