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Franchini: «Ora a Modena serve una scelta civica»

Luca Gardinale
Franchini: «Ora a Modena serve una scelta civica»

«Basta con il consumo di suolo. E per le imprese taglieremo Imu e Tari»

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Alternativi al Pd e alle politiche di Gian Carlo Muzzarelli, ma anche a una Lega locale «dalla classe dirigente ancora inadeguata». Di conseguenza, ad un ballottaggio che dovesse coinvolgere centrosinistra e centrodestra, non daranno indicazioni di voto. Ma il secondo turno è ancora lontanissimo: prima c’è da lottare per le amministrative del 26 maggio, e Modena Ora, il movimento guidato da Cinzia Franchini, è determinato a battersi fino in fondo, imponendosi come la “vera” lista civica modenese. A illustrare le priorità in vista del voto è stato lo stesso candidato sindaco, che ieri pomeriggio ha risposto alle domande dei lettori attraverso la diretta Facebook della Gazzetta.

Franchini, perché ha deciso di scendere in campo per le amministrative?

«Un anno fa, dopo aver terminato la mia esperienza alla guida nazionale della Fita-Cna, una delle più grandi associazioni di rappresentanza del trasporto merci e trasporto persone, ho deciso, insieme a un gruppo di persone, soprattutto imprenditori, di interessarmi in maniera più diretta della nostra città. Così, abbiamo iniziato a incontrarci in previsione delle elezioni amministrative e ad elaborare un programma, con l’obiettivo di rendere Modena una città più bella e più vivibile».

Modena Ora ha impostato la sua campagna su dodici temi, che rappresentano le dodici ore dell’orologio che rappresenta la lista. Quali i principali?

«Uno dei temi sui quali abbiamo investito di più è l’urbanistica: noi, semplicemente, vorremmo che a Modena si smettesse di costruire su suolo vergine, andando invece a rinnovare le aree già urbanizzate. Penso all’Ottavo campale, ad esempio, o all’area dell’ex Aeronautica, o ancora all’immensa area della Sacca che va dall’ex mercato bestiame al comparto attualmente lasciato in mano al degrado. Insomma, non vogliamo più vedere gli interessi dei costruttori prevalere sulle priorità dei modenesi. E non vogliamo più vedere nemmeno quartieri di serie A e quartieri di serie B: in futuro ci si deve occupare di più e meglio di queste situazioni».

La vostra lista è nata su impulso di un gruppo di imprenditori: cosa si può fare per sostenere le pmi?

«Gli imprenditori modenesi sono stati tartassati dal punto di vista delle tasse, quindi noi abbasseremo fin da subito le aliquote di Imu e Tari per i beni strumentali, ovvero per gli immobili che servono per l’attività di queste imprese e non per speculare. I margini per fare questa scelta ci sono, e considerando che le piccole e medie imprese sono il “motore” della città, aiutarle da questo punto di vista per noi è fondamentale».

Passiamo alle politiche ambientali: quali sono le vostre proposte?

«Purtroppo abbiamo un inceneritore molto vicino alla città: la nostra proposta, elaborata insieme ai comitati, è quella di spegnerlo per cinque mesi all’anno. Una proposta immediatamente praticabile a una condizione: che si scelga di bruciare a Modena solo i rifiuti dei modenesi, cosa a nostro avviso necessaria, perché riteniamo che non si debba fare business sulla salute dei cittadini».

Passando alla politica, la vostra lista è considerata nel centrodestra dello scacchiere modenese. E’ d’accordo su questa visione? Se sì, perché non avete trovato un accordo con la coalizione guidata dalla Lega?

«Noi siamo una lista civica alternativa al Pd e alla Lega. Nel primo caso, pensiamo che dopo settant’anni di governo dello stesso partito, a Modena ci sia bisogno di aprire le finestre e dare le possibilità anche ad altre forze di governare la città. D’altro canto, non abbiamo trovato un accordo con questa destra per alcune posizioni nazionali che hanno ricadute sul locale, ma anche perché questa destra non ha una classe dirigente preparata a gestire il consenso che arriva dal “capitano” Salvini. Con loro, insomma, non siamo riusciti a fare sintesi sul programma, né ad avere garanzie sulla possibilità di portarlo avanti».

Come vi muoverete in caso di ballottaggio centrodestra-centrosinistra?

«Coerentemente con la nostra proposta puramente civica, se ci sarà un secondo turno che non ci coinvolgerà, non sosterremo alcuno dei due schieramenti». —

Luca Gardinale

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