La protesta dei tassisti “Cotamo” «I nostri concorrenti non sono leali»
Sciopero dei tassisti del consorzio Cotamo, ieri mattina, davanti al teatro in piazza Martiri. La ragione della protesta risiede in quella che viene ribattezzata “concorrenza sleale” da parte di un secondo soggetto che, secondo una delibera firmata dal Comune nel 2011, può esercitare attività parallelamente a Cotamo. «Questo soggetto non rispetta i parametri previsti - dice Andrea Milani, portavoce Cotamo - Il regolamento comunale prevede che il radiotaxi sia dotato di attrezzature che i tassisti in capo a quel soggetto non hanno, lavorano con telefoni cellulari non autorizzati e proponendo prezzi stracciati e fuori mercato. Inoltre, potrebbero lavorare dalle 7 alle 20, ma “sforano” gli orari. Noi in primo luogo contestiamo l’atteggiamento dei tassisti. Uno di loro in più di un’occasione è stato oggetto di querela. Abbiamo presentato anche un esposto a Comune, carabinieri, polizia e vigili per chiedere l’abolizione della flessibilità (che legittima i tassisti a lavorare quando e come vogliono, ndr) dietro la quale si nasconde l’operato di questo tassista. Questo per garantire innanzitutto la sicurezza dei cittadini».
«Stiamo cercando di capire i tempi burocratici per venire incontro alla richiesta sia per quanto riguarda l’aggiornamento e la verifica del regolamento, sia per rivedere la delibera di applicazione della flessibilità - spiegano dall’amministrazione comunale - La sicurezza degli utenti passa da lì. Faremo questo partendo dal presupposto che il taxi è un servizio pubblico». La protesta gode anche del sostegno della lista Carpi Comune. —
S.A.
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