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Accoglienza e carità: scontro tra Prampolini e Guidetti

Accoglienza e carità: scontro tra Prampolini e Guidetti

Il candidato sindaco: «Cristiano è aiutare i concittadini e non chi viene da lontano» Il capo dei Giuristi cattolici: «Il Vangelo non fa graduatorie» 

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«Compito di chi governa una comunità – città, regione o nazione - è aiutare prima di tutto chi gli sta vicino, ovvero i propri concittadini bisognosi; poi eventualmente pensare a chi viene da lontano». Questo il pensiero cristiano - che si appoggia su San Tommaso, non sui Vangeli, - del candidato sindaco della Lega Stefano Prampolini. Lo ha espresso ieri nel corso di un incontro nel quale si è dichiarato contro l’accoglienza indiscriminata che a suo avviso non ha niente a che fare con la carità cristiana. Gli risponde senza mezzi termini Stefano Guidetti, presidente dei Giuristi cattolici di Modena e candidato consigliere per Modena Solidale: «Il Vangelo, quello di Gesù, non prevede nessuna graduatoria, nessuna discriminazione».

L’intervento di Prampolini si è tenuto ieri all’Auditorum Ascom in un incontro intitolato “Carità e accoglienza” al quale ha partecipato anche Costantino Righi Riva, candidato sindaco di Formigine per la coalizione di centro-destra (di ritorno da un viaggio che ha appena compiuto nel Benin, Paese africano poverissimi).

«I dati sulla crescita della povertà anche in zone tradizionalmente ricche come le nostre sono allarmanti, dato che in base a una recente indagine resa nota proprio ieri a livello locale il 6% dei modenesi fatica a permettersi un pasto adeguato ogni giorno - ha detto Prampolini - pensare di fermare il trend demografico negativo incoraggiando gli sbarchi di “migranti” sulle nostre coste, e sperare poi di integrare soggetti spesso privi di qualsiasi istruzione e incapaci di svolgere un mestiere, è quindi una scelta contraria non solo alle regole del buon senso, ma allo stesso spirito cristiano - ha aggiunto - o a ciò che viene impropriamente e laicamente definita “solidarietà”, dato che significa sradicarli dalle loro terre e gettarli in pasto alla criminalità organizzata, che li usa cinicamente come schiavi».

«Compito di chi governa una comunità – città, regione o nazione - è aiutare prima di tutto chi gli sta vicino, ovvero i propri concittadini bisognosi; poi eventualmente pensare a chi viene da lontano e mette piede sul suolo italiano accampando spesso diritti e non doveri», ha detto il candidato leghista (escludendo dal discorso i rifugiati politici da guerre).

Replica Guidetti: «Caro Prampolini, nel convegno ti poni la domanda “L’accoglienza indiscriminata ha a che fare con la carità cristiana?” È’ un domanda caricaturale, di comodo: nessuno teorizza e propone un’accoglienza indiscriminata ma un’accoglienza che in forza del diritto internazionale discrimina in base all’insopprimibile diritto alla vita, ad un porto sicuro, della persona umana. L’ispirazione di fondo di questo diritto è anche evangelica. Ti pongo io un’altra domanda: ‘Il razzismo, lasciar morire le persone in mare, criminalizzare chi soccorre, è compatibile col Vangelo?» —

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