Apre il “Centro del Riuso” tra solidarietà e sorrisi
Inaugurata la struttura distrettuale gestita dalla onlus “Tutto si muove” Laboratori per i cittadini e recupero dei materiali che sarebbero gettati via
Un luogo particolare in cui gli oggetti dismessi, che apparentemente hanno concluso il loro ciclo vitale, possono trovare una nuova opportunità di vita e diventare utili se non addirittura importanti per qualcuno. Si respira un’aria particolare al nuovo Centro del Riuso distrettuale inaugurato ieri mattina. Si sente la solidarietà, la voglia di agire e di realizzare qualcosa di speciale. Il centro si trova in Via delle Radici 331: Il Comune, che è capofila del progetto distrettuale e proprietario dell’immobile, nei mesi scorsi ha indetto un avviso pubblico per la gestione, nell’ottica della co-progettazione con il volontariato sociale, della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare. Affidataria, per un periodo di tre anni, è risultata la Onlus formiginese “Tutto si muove”. «Le attività all’interno di questo centro – spiega Fabio Giovanardi, presidente dell’associazione - partono dal recuperare qualsiasi oggetto e dargli una nuova vita. Una vita che può essere la stessa che l’oggetto in questione aveva quando è arrivato a noi perché, magari, non più utilizzato. Una vita che, però, può anche collocarsi all’interno di un progetto con la nostra associazione che punta a riutilizzare gli oggetti dandogli una nuova forma. Le attività che faremo sono laboratori occupazionali e di formazione. Quindi, a partire da pallet o pneumatici usati che verrebbero buttati via, creeremo, ad esempio, sedute e fioriere perché secondo noi un oggetto non muore mai davvero». Le persone potranno acquistare, scegliendo tra le tante realizzazioni dei ragazzi, ma anche portare oggetti e vestiario ormai in disuso: «Abbiamo la fortuna di essere a duecento metri da un’isola ecologica – prosegue Giovanardi – quindi, prima di recarsi lì, si potrà passare di qui e, eventualmente, lasciare a noi qualcosa che potrebbe risultare prezioso». Tante quindi le iniziative che avranno luogo in via Radici; obiettivo primario è sicuramente quello di ridurre i rifiuti, oltre a quello di creare opportunità lavorative per persone con difficoltà e sensibilizzare la popolazione contro lo spreco e la cultura “dell’usa e getta”. Ci saranno numerosi laboratori rivolti alla cittadinanza, come quello di falegnameria, minuteria, restauro di mobili aggiustaggio, riutilizzo della carta, riciclo creativo, disegno e riparazione di biciclette. “Tutto si muove” opera nel disagio sociale attraverso la realizzazione di eventi raccolta fondi e si mette al servizio di popolazioni colpite da calamità naturali integrando realtà della zona, minori e persone diversamente abili. «Ci occupiamo di ragazzi speciali – aggiunge Giovanardi - con cui facciamo attività sia di ristorazione sia ambientali. Questo progetto è nato perché la prima attività che abbiamo fatto è stata in supporto alle calamità naturali, quindi al terremoto in Emilia». —
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