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I Sinti delle piscine incontrano il Papa per la preghiera

S.A.
 I Sinti delle piscine incontrano il Papa per la preghiera

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Alcuni sinti del campo dietro le piscine di via dello Sport hanno incontrato Papa Bergoglio. L’occasione è stata fornita dall’incontro di preghiera organizzato dalla Fondazione Migrantes della Conferenza episcopale italiana in Vaticano, nella giornata di venerdì.

Sono stati 500 tra rom e sinti ad essere ricevuti nella prestigiosa sala Regia del Palazzo Apostolico in Vaticano. I 500 hanno partecipato, appunto, all’incontro di preghiera con Papa Francesco, accompagnati dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana la quale, attraverso Migrantes, ha organizzato l’appuntamento.

Anche a Carpi è presente la Fondazione Migrantes. E sono stati due i sinti del campo delle piscine a partecipare all’appuntamento, accompagnati da Stefano Croci, direttore della commissione diocesana Migrantes, insieme alla moglie Antonella Lorenzani. «È stato un momento bellissimo, molto interessante, questo incontro in cui abbiamo potuto pregare e avere l’onore di salutare il Santo Padre - spiega Stefano Croci - È stata un’esperienza estremamente emozionante. E forte».

Dopo il momento di preghiera, poi, c’è stato un entusiasmante fuori programma. «Dopo i canti e le preghiere ci hanno detto di accomodarci e, poi, la sorpresa - continua Croci - ci hanno rivelato che avremmo potuto salutare il Pontefice. E l’entusiasmo ha raggiunto livelli altissimi in quel momento. Abbiamo avuto il privilegio di raggiungere Papa Bergoglio. E abbiamo avuto l’occasione di chiedere un pensiero, una benedizione per un nostro conoscente che sta attraversando un momento difficile».

Sempre la Fondazione Migrantes ha invitato, venerdì pomeriggio, la cittadinanza romana all’Auditorium del Divino Amore per un appuntamento che puntava a conoscere «il popolo rom e sinti che vive in Italia condividendo con loro un momento di arricchimento culturale, di festa, di arte e di musica». Un appuntamento, quello in Vaticano, che assume un’importanza ancora maggiore, considerati i numerosi episodi di intolleranza nei confronti dei rom. —

S.A.

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