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Il piano di Forni: «Condividere ma su alcuni temi sarò rigido»

Daniele Montanari
Il piano di Forni: «Condividere ma su alcuni temi sarò rigido»

«Ripristino del punto nascita, acqua pubblica, agricoltura ed energie rinnovabili Noi davvero liberi. Poi è assurdo non avere la videosorveglianza. Parco da rifare»

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«Non sono qui a farvi mille promesse, solo alcuni punti fondamentali perché il resto vorrei deciderlo con voi lungo il cammino. Sono qui per proporvi un’idea etica di fare politica, impegno all'ascolto e a fare scelte strategiche nel solo interesse di Fanano e del suo territorio, libero da qualsiasi condizionamento politico. Con me avrete la garanza di un rappresentante capace di andare contro i poteri forti».

Così il conte Clemente Maria Forni ha esordito venerdì alla presentazione (al ristorante Farello, sala gremita) del programma della lista “Un Futuro per Fanano” che lo candida a sindaco.

PUNTO NASCITA E ACQUA

Primo caposaldo, la questione sanitaria: «Si è fatto festa per l’inaugurazione della Casa della Salute, ma prima si è chiuso il Punto nascita di Pavullo: è una cosa che non capisco» ha detto. «Il sindaco Muzzarelli e l'assessore Guiducci hanno appoggiato questa chiusura, e la ritengo una cosa gravissima. Noi ci batteremo in tutti i modi per il ripristino, perché questa scelta ha avuto un impatto violento sulla qualità di vita e sullo sviluppo turistico».

Quindi il mantenimento della gestione autonoma dell’acqua «a qualunque costo»: «Grazie all’azione di Paola Pasquali, il sindaco ha fatto dietrofront sull’accordo con cui Lugli nel 2009 cedeva il servizio a Hera, che ora ha chiesto 250mila euro. Noi siamo in contatto con il segretario della Commissione Agricoltura del Senato: ci ha promesso strumenti per conservare l'autonomia».

TERRITORIO E SICUREZZA

La stessa agricoltura è un altro tema portante: «Fanano ha sempre avuto una grande vocazione agricola – ha ricordato – ma ora sconta un abbandono che fa paura e causa gravi problemi idrogeologici. Vogliamo ridare impulso al settore incentivando soprattutto i giovani, anche attraverso l’apertura di uno sportello che segua le pratiche per accedere ai finanziamenti europei del Psr. È una cosa fattibile, e i fondi da intercettare sono consistenti».

In tema ambiente, il difficile rapporto con l’Ente Parco: «Vi sembra che abbia portato qualcosa di positivo al territorio? Io credo di no: non è un ente amico, ma un ostacolo allo sviluppo del territorio. Di cui invece devono essere protagonisti i fananesi: noi rivendicheremo con forza questo ruolo».

Poi forte input all’utilizzo di energie rinnovabili, e il capitolo viabilità e manutenzioni: «In questi 5 anni si è speso troppo poco, soprattutto sulle frazioni».

Dubbi sulla fattibilità a breve termine della riqualificazione di piazza Vittoria: «Il Comune deve ancora mettere la sua quota di finanziamento». Sul fronte giovani, «impegno a ricreare un luogo di aggregazione, cancellato con lo spostamento della biblioteca».

Per il Cimoncino, dialogo con gli Usi Civici per la creazione di un nuovo invaso e consapevolezza «che non basta il baby park per il rilancio della stazione».

Sul Palaghiaccio, si punta a estendere la stagione. E poi urgenza di riqualificazione della palestra.

Forte l’accento sulla sicurezza: «Serve un impianto di videosorveglianza collegato alle forze dell'ordine: è incomprensibile che non sia stato ancora fatto». Quindi attenzione al sociale (sportello d'aiuto alle persone in difficoltà) e al volontariato, con sostegno nella creazione dei grandi eventi «perché le feste sono un patrimonio di tutti i fananesi». —

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