Il premio Lucchese ai magnifici nove Borse di studio per i migliori del Volta
riconoscimento
Si è tenuto ieri mattina l’appuntamento annuale con la 32esima edizione del Premio Lucchese. Promosso dall’omonima Fondazione, il premio è intitolato alla memoria dell’ingegner Giovanni Lucchese, padre dell’attuale presidente di Florim Claudio, e fondatore di Floor Gres. Sono nove le borse di studio assegnate quest’anno agli studenti dell’istituto superiore Volta che, a conclusione dello scorso anno scolastico, hanno conseguito il diploma di maturità con il massimo dei voti. L’incontro, condotto dal giornalista Leo Turrini, ha approfondito il tema de “L’innovazione come motore di un mondo che sogniamo migliore”. Da sempre la creatività dell’individuo si traduce, quando aspira al bene comune, in una crescita della società. Sotto lo sguardo attento di una platea di giovani, nel suo intervento il giornalista ha toccato nomi importanti di ieri e di oggi: figure solo in apparenza troppo distinte e distanti tra loro come Leonardo Da Vinci, Neil Armstrong e Charles Leclerc.
I premiati sono: Serena Giberti (100/100 e lode), Sara Tincani (100/100 e lode), Marco Bandini (100/100), Lorenzo Bechelli (100/100), Samuele Benassati (100/100), Gianluca Depalma (100/100), Federico Massaro (100/100), Beatrice Pellesi (100/100) e Dalila Zecchini (100/100). Il premio, organizzato in collaborazione con la Società Ceramica Italiana, si inserisce nel calendario di iniziative promosse dalla fondazione Giovanni Lucchese che focalizza i suoi sforzi a sostegno del territorio. Premiati anche alcuni dipendenti dell'azienda, che hanno fornito progetti ed idee innovative per il presente e futuro; tra questo l’ingegner Marco Maffei, da un ventennio in Florim che ebbe il Premio Lucchese nel 1989.
«Abbiamo iniziato a premiare anche chi all’interno della nostra azienda fa o pensa quelli che possono essere i miglioramenti da attuare - ha detto il presidente Claudio Lucchese - in una società grande e complessa come questa, quindi abbiamo istituito questa forma di riconoscimento per le idee più apprezzabili e possibili da accogliere dal punto di vista fattivo».
«Noi che facciamo gli imprenditori - conferma - dobbiamo sempre di più guardare a questi giovani perché il futuro dell’azienda è fatto soprattutto dalle persone e più l’azienda si rinnova e ringiovanisce con idee nuove ed innovative più ha possibilità di sopravvivere». Lucchese è considerato un mecenate per queste iniziative che sostengono il sociale e la scuola il territorio. «A me fa molto piacere poter contribuire a quelle che sono le esigenze del territorio - chiude - dal punto di vista culturale, sociale ed anche estetico. Abbiamo recentemente realizzato una nuova rotonda a Spezzano e credo che tutti possano apprezzarla come un’opera fatta con un certo gusto, anche perché le nostre parole d’ordine sono semplicità, bellezza ed umiltà, la bellezza sicuramente non deve mancare».
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