«In estate faremo un’altra festa per incontrarci oltre alla chat»
I referenti Angela e Alessio: «Ci impegniamo anche nel controllo delle strade e usiamo le app per segnalare problemi legati a rifiuti e buche»
«Probabilmente prima dell’estate faremo un’altra festa del controllo del vicinato, in modo da rinsaldare i legami e per avere così un’occasione per incontraci un po’ tutti, dal vivo e non solo sulla chat». Angela e Alessio ricordano infatti il primo ritrovo, a cui partecipò anche il sindaco, quando nacque il gruppo.
«Quella volta lo avevamo tenuto in strada e ci è toccato purtroppo pagare il plateatico. Questa volta ci ritroveremo in un cortile, in uno spazio ampio, in modo da limitare gli oneri».
Che i residenti siano spesso in contatto è una realtà che il gruppo di controllo non ha che consolidato: «La chat è uno strumento in più, ci siamo grazie anche a questa iniziativa abituati a parlarci, ad incontrarci. Si è creato un impegno “naturale” nell'osservare e nel segnalare e in questo modo ognuno aiuta l’altro, perché chi difende la propria casa difende anche quella degli altri». Non solo ladri e spacciatori ma anche l’attenzione al degrado e alle situazioni di potenziale rischio. Come spiegano i due referenti del gruppo, ci sono quelli che portano in giro i cani , al pomeriggio e alla sera, che fanno da sentinelle attive lungo le strade. Durante quei percorsi osservano e notano se c’è sporco, se c’è il giro di spaccio o se c’è qualche problema. «Se c’è degrado dovuto ai cassonetti o ai rifiuti in generale oppure si sono create delle buche, in strada o nei marciapiedi, usiamo il telefonino ma non per telefonare - dicono Angela e Alessio - ci sono le app specifiche per fare le segnalazioni all'amministrazione comunale o a chi di dovere».
Oppure ci sono problemi di illuminazione: «la vegetazione in via Gaddi “copre” troppo, bisognerebbe effettuare la manutenzione del verde, potature alle piante. In un tratto di strada c’è una illuminazione potente mentre in un altro tratto c’è ancora quella vecchia: ovviamente dove c’è meno luce il lavoro dei malvivente viene facilitato. Sono tutte cose che vediamo, che scorrono sulla chat e che, dopo verifiche, giriamo alla polizia municipale». —
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