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La sicurezza per il Centrodestra ruota attorno alla polizia locale

Serena Fregni
La sicurezza per il Centrodestra ruota attorno alla polizia locale

Per Lega e Siamo Modena la Municipale deve essere più protagonista «Basta buonismo, linea dura e più agenti assunti e impiegati sulle strade» 

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Sul tema sicurezza il Centrodestra investe molto in questa campagna elettorale. Ieri mattina i leader di alcune delle liste dell’alleanza che sostiene Stefano Prampolini nella corsa a sindaco hanno presentato la loro “ricetta”. A parlare, oltre al candidato sindaco, anche la capolista e il candidato consigliere di Siamo Modena, Valentina Mazzacurati e Claudio Malavasi e il capolista della Lega Antonio Baldini.

«Ci vuole un approccio diverso per quanto riguarda la sicurezza - spiega Prampolini - e noi al primo posto mettiamo la tutela effettiva per chi subisce i reati e tutelare le forze dell’ordine partendo dalla polizia locale che sono quelli che devono determinare la sicurezza sul territorio. Un approccio diverso da quello che abbiamo sempre visto anche nei comunicati stampa della sinistra, un approccio buonista che cerca sempre di giustificare chi commette reati. Questo non è più possibile, il sistema è degradato e la giustificazione dei reati si può notare anche sul fronte nazionale per quelle che sono state le reazioni scomposte alla nuova forma di legislazione della legittima difesa, di chi subisce reati nelle proprie abitazioni, non è vero che diventerà il far west e siamo stufi di giustificare in continuazione chi commette reati».

Tra le proposte per un cambiamento c’è la volontà a voler implementare la polizia locale, da 225 unità a 245, un potenziamento generale delle forze dell’ordine mettendo in campo anche “l’agente di comunità”, una figura che sarà a stretto contatto con la cittadinanza e una divisione netta degli incarichi della polizia locale, tra l’attività di sicurezza urbana e quella amministrativa/punitiva.

Inoltre la lista propone, nei primi 100 giorni di amministrazione, di rifare la pista di educazione stradale del parco della Repubblica, verificare i verbali contestati negli ultimi 5 anni al fine di valutare i casi in cui non ci siano stati evidenti errori di accertamento; approvazione in consiglio della “pace fiscale” introdotta dal decreto crescita per tutte le sanzioni non pagate dal 2000 al 2017 in riferimento alle ingiunzioni fiscali notificate; una redistribuzione corretta dei fondi che l’ente ha utilizzato per pagare gli stipendi invece di utilizzarli per migliorare la circolazione stradale in violazione dell’art. 142 del codice della strada; rifare tutti gli incroci nei 5 anni con asfalto ad alta aderenza per prevenire incidenti stradali e rifare la segnaletica orizzontale ogni sei mesi nei punti più pericolosi. Tra gli interventi immediati anche lo sgombero delle aree abusive come quella sotto la Tav in via Canaletto verificando chi paga le utenze, le microaree abusive a Paganine, San Damaso e in via Cave Montorsi e verificare quanto si sia speso per i nomadi e chi abbia autorizzato il pagamento di utenze. Ad intervenire sulla polizia locale, il candidato ed ex comandante della municipale delle terre verdiane, Claudio Malavasi che propone molti cambiamenti: «Bisogna ricominciare a fare educazione stradale rimettendo in sesto la pista del parco della Repubblica per fare prevenzione, ripristinare il posto integrato della polizia presso la stazione delle corriere, potenziare la struttura e le capacità operative della polizia locale».

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