Gazzetta di Modena

Modena

fiorano 

Una colonna nera sul distretto ceramico A fuoco rifiuti industriali in un capannone

Gianluca Pedrazzi ;

Il rogo all’alba alla Intereco di Ubersetto. Sette squadre di pompieri in azione. Rilevamenti dell’Arpae: valori nella norma

3 MINUTI DI LETTURA







La nube nera era alta centinaia di metri. Minacciosa dall’alba sul Distretto e visibile già da alcuni chilometri di distanza. E solo l’intervento di diversi mezzi e squadre dei vigili del fuoco ha evitato il peggio.

Risveglio con le sirene dei pompieri ieri mattina per la zona di Ubersetto, dove in via Viazza 1 ha sede la Intereco Srl che si occupa di recupero e smaltimento di scarti industriali speciali pericolosi e non pericolosi. Il materiale all’interno di un capannone ha preso fuoco attorno le sei e dopo aver attaccato muri e copertura dello stabile, un denso fumo nero si è alzato in cielo. Immediato l’allarme partito anche dai titolari, Mario Botti e Tiziano Fontanili che hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco, arrivati in forze sul luogo. E con loro anche i carabinieri e una squadra di Arpae per la gestione delle emergenze ambientali avvertita dagli stessi pompieri.

Il rogo ha coinvolto contenitori in vetroresina e metallo, in gran parte vuoti, balle e filtri a manica (inerti) e stracci sporchi di olio quest’ultimi responsabili del fumo nero - insieme a contenitopri plastici - ben visibile nelle prime fasi dell’incendio.

A domare le fiamme ci hanno pensato per tutta la mattinata sette squadre dei pompieri arrivate con autobotti e autogru oltre che da Sassuolo anche da Modena e Vignola. Con maschere e bombole di ossigeno, sotto una fitta pioggia e il v ento che sferzava la zona, i pompieri sono riusciti a contenere le fiamme (che hanno praticamente distrutto il capannone) e proprio il maltempo ha contribuito a disperdere anche il fumo che si era alzato in cielo e aveva messo in allarme i residenti della zona.

Intereco si estende su un perimetro di oltre cinquemila metri ed ha diversi capannoni nei quali vengono stoccati rifiuti, soprattutto dell’area del bacino ceramico. Oltre il centro di via Viazza a Ubersetto dove vengono ritirati rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi sia sfusi che in contenitori, ne ha un altro a Fiorano in via Montebianco 21 che si occupa, invece, del conferimento di rifiuti liquidi destinati ad essere necessariamente filtropressati.

Attualmente l’impianto è riservato ai soli rifiuti liquidi ceramici CER 080202 e CER 080203 . Arpae, mentre i pompieri erano impegnati nel circoscrivere le fiamme che avvolgevano il capannone dove il materiale era stato stoccato, ha eseguito alcune misurazioni puntuali nelle vicinanze del perimetro aziendale dei più comuni inquinanti, indicatori dell’eventuale ricaduta dei fumi di combustione composti organici volatili e aldeidi. La strumentazione a lettura immediata ha fatto registrare fortunatamente valori nella norma. Arpae ha anche posizionato a Ubersetto a sud dell’impianto (il vento prevalente spirava in direzione sud) dei radielli per la misura sempre di composti organici volatili nelle ore successive all’incendio. I dati saranno disponibili nei prossimi giorni, insieme a quelli che sta raccogliendo la stazione fissa di Fiorano. Grazie anche alla pioggia e al vento sostenuto, il fumo si è, comunque, rapidamente disperso e non ha interessato le aree abitate circostanti. Arpae ha anche verificato che le acque di spegnimento non fossero finite nelle fognature, evento scongiurato dato che l’azienda Intereco dispone di un bacino di contenimento delle acque. È stata esclusa la presenza di amianto tra il materiale interessato dal rogo, come priva di amianto era la copertura del capannone bruciato. Ad incendio domato per pompieri e carabinieri del Comando di Sassuolo non resta che capire le cause che hanno portato al disastro, e all’azienda stimare i danni subiti. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google