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strade al veleno 

Galli: «Serve chiarezza su quella rotatoria»

Galli: «Serve chiarezza su quella rotatoria»

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«Bene la decisione del Comune di Modena di costituirsi parte civile nel procedimento penale “Strade al veleno”. Da tempo avevamo chiesto di fare chiarezza su questa vicenda e ora apprendiamo che il materiale al centro dell’inchiesta potrebbe essere stato utilizzato a Modena in due o tre cantieri privati per opere di urbanizzazione primaria. Le ditte sono di fatto subappaltatrici in cantieri privati per la realizzazione di strade». Così il capogruppo di Forza Italia in Regione Andrea Galli dopo la decisione del Comune: «A questo punto è doveroso che l’amministrazione offra la mappa esatta delle strade a rischio - continua Galli - in particolare, ribadisco la necessità di fare luce su quanto presente nel sottosuolo della rotatoria provvisoria di via Emilia est contenente amianto, e parliamo di 17mila tonnellate di materiale fortemente inquinato, realizzata su un terreno agricolo. Quel terreno - fa notare il capogruppo di Forza Italia in Regione - in base agli accordi con Cmb (l’azienda che si occupò dei lavori) doveva essere completamente ripristinato e bonificato entro 5 anni a partire dal 2008. Così non è andata». —

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