«San Filippo Neri, Muzzarelli adesso faccia chiarezza»
Il primo cittadino lascia il consiglio provinciale e fa infuriare l’opposizione Forza Italia all’attacco. Il presidente Tomei: «Non abbiamo poteri di controllo»
Poche parole dal presidente Tomei e l’impegno ad aggiornare l’aula non appena ci saranno notizie più precise. Ma più che le parole pronunciate nei cinque minuti in cui l’argomento è stato affrontato, è stata… un’assenza a sollevare l’attenzione dei consiglieri di opposizione: quella del sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, che ha lasciato l’aula poco prima che l’ordine del giorno venisse affrontato. E’ successo ieri mattina in Consiglio provinciale, dove al termine di una seduta non proprio ordinaria - diversi sindaci non sono riusciti a partecipare per l’emergenza fiumi, mentre la sede dell’assemblea è stata spostata nella sala di giunta - è stato affrontato il caso San Filippo Neri, la fondazione da dieci mesi al centro di un’aspra polemica per le accuse dell’ex presidente Tesauro alla direttrice Cavani. Ma è stato il blitz della Guardia di Finanza di lunedì scorso, quando è stata sentita la vicepresidente (e presidente della San Filippo Neri international) Teresa Raimondi, a finire al centro dell’ordine del giorno illustrato ieri in Consiglio provinciale dai consiglieri di opposizione Antonio Platis e Simona Magnani, che chiedevano al presidente di fare chiarezza sulla vicenda e sul blitz delle Fiamme Gialle. E se la scelta di Muzzarelli di lasciare l’aula poco prima del dibattito ha attirato l’attenzione di diversi consiglieri, il presidente Tomei ha ricordato che la Provincia non ha funzioni di controllo sulla fondazione, facendo comunque notare che quella della Finanza potrebbe essere stata una verifica di routine e impegnandosi a informare l’aula una volta che ci saranno ulteriori elementi. Parole che ovviamente non hanno soddisfatto l’opposizione, che continua a chiedere chiarezza come Lorenzo Rizzo, coordinatore dei giovani di Forza Italia e candidato in Consiglio comunale per le amministrative del 26 maggio: «Muzzarelli e il Pd devono chiarire subito cosa succede - spiega - perché l’attuale sindaco è stato presidente della Provincia, e come tale avrebbe avuto l’obbligo di verificare ogni attività dell’ente. Inoltre - incalza Rizzo - la fondazione, come riportato chiaramente dal sito, “ha lo scopo di offrire servizi convittuali a studenti universitari e di istituti di istruzione secondaria”, e “attraverso un rapporto convenzionale con l’Agenzia regionale per il diritto allo studio gestisce la residenza universitaria, offrendo un servizio di residenzialità e spazi studio per i giovani della città”. Sarebbe davvero un brutto colpo per l’amministrazione - attacca il candidato di Forza Italia - dopo aver scoperto la filastrocca di Modena città universitaria, tornare a fare una figuraccia su una residenza universitaria dopo quella fatta con la residenza Costellazioni, nata come studentato totalmente avulso e mal collegato non solo al centro città e ai negozi ma a qualsiasi dipartimento Unimore». —
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