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Motor Valley Fest, è tutto pronto In arrivo giornalisti da tutto il mondo

Giovanni Balugani
Motor Valley Fest, è tutto pronto In arrivo giornalisti da tutto il mondo

Domani si comincia, prime installazioni in centro. Reporter da 36 Paesi. Wall Street Journal media partner dell’evento

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Piazza Sant’Agostino è libera dalle auto. Quelle che di solito sono parcheggiate nelle strisce blu davanti al Palazzo dei Musei hanno lasciato spazio alle prime installazioni del Motor Valley Fest, il grande festival dedicato ai motori che domani aprirà i battenti per poi concludersi domenica. Qui, alle porte del centro, saranno installati 20 simulatori e sarà possibile immedesimarsi nei piloti di Formula 1 per provare l’adrenalina di un Gran Premio. Al volante del Fest, invece, si è seduto Gian Carlo Muzzarelli. È lui ad aver puntato con forza sull’evento, coinvolgendo l’intera città nella speranza di emulare il successo di Modena Park e di dare il definitivo slancio al turismo. Un salto di qualità per la città intera: «Motor Valley parte per far godere la grande passione dei motori e della storia e per far conoscere Modena e l’Emilia Romagna nel mondo», dice il sindaco.

Le attese sono alte, altissime e nonostante si guardi al cielo con una certa preoccupazione, c’è l’estrema convinzione da parte degli organizzatori che la città, intesa come sistema, sia all’altezza, non a caso a fianco di Muzzarelli ci sono i due sponsor princiaplei dell’eventi, Paolo Cavicchioli, presidente della Fondazione, e Giuseppe Molinari, numero della camera di Commercio. Sono loro i primi a essere consapevoli che l’occasione è di quelle da non perdere, basti pensare che arriveranno 36 reporter internazionali e influencer di 10 Paesi, con tour specifici promossi da Apt Servizi: arrivano da Brasile (tre), Germania (cinque), Austria (due), Svizzera (uno), Stati Uniti (sette), Canada (uno), Cina (quattro), Polonia (quattro), Regno Unito (cinque), Russia (quattro). Il Financial Times la settimana scorsa ha dedicato ampio spazio all’evento e altre importanti testate saranno all’ombra della Ghirlandina da domani, quando in serata Massimo Bottura sarà padrone di casa a Palazzo Ducale. Una su tutte: il Wall Street Journal sarà media partner dell’evento.

Insomma un esame da superare a pieni voti per assicurarsi un bacino di visitatori potenzialmente infinito per il futuro. Lo sa bene l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini: «Sarà un evento senza precedenti capace di unire quello che rende unica l’Emilia-Romagna: Modena, per quattro giorni, sarà il palcoscenico dell’italian lifestyle che piace al mondo».

Un futuro economico, dunque, costruito sulla tradizione dei motori. Lo sottolinea Luca Dal Monte, giornalista e storico dell’auto, scelto come consulente per l’organizzazione dell’evento: «Il futuro è qua, a Modena nella capitale del Motor Valley. Qua dove Enzo Ferrari e la Maserati hanno deciso di creare le loro auto. E non è un caso che nel Fest il coinvolgimento delle case automobilistiche sia grande. A tal punto che i giovani avranno la possibilità di parlare di futuro con le aziende del territorio, una chance incredibile. Per tutti gli altri ci sarà la possibilità di vivere l’adrenalina all’autodromo di Marzaglia o godersi i gioielli a due e quattro ruote in una “città salotto” come Modena». —



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