Elezioni, Assimakis si ritira dalla campagna «Siamo discriminati»
Il candidato della lista “Riscossa” non si presenta al dibattito di Rete Imprese e lancia accuse il Comune
Pantelis Assimakis non parteciperà alla campagna elettorale. L’annuncio è stato fatto nel corso di un confronto pubblico tra i candidati organizzato all’Astoria da Rete Imprese, a cui l’aspirante primo cittadino per la lista “Riscossa Fioranese” ha deciso di non presentarsi mandando al suo posto una lettera. «Con la presente – ha letto ad inizio serata il moderatore dell’incontro, Paolo Seghedoni – sono ad annunciare che a causa di una politica discriminatoria nei nostri confronti e una disordinata gestione da parte dell’amministrazione della campagna elettorale, siamo stati costretti ad annullare la nostra partecipazione alla stessa. Di conseguenza, per non legittimare una nostra diversa posizione, le annuncio che stasera non saremo presenti al confronto». Un colpo di scena che ha lasciato tutti senza parole, a partire dallo stesso Seghedoni, che ha dichiarato che ad incontri di questo tipo non era mai successo che un candidato non si presentasse per scelta, fino ad arrivare al sindaco uscente Francesco Tosi, che, appena ha preso la parola, ha voluto chiarire con il pubblico la sua posizione, affermando che non trovava corretto quanto scritto da Assimakis, che non c’è stata nessuna discriminazione nei suoi confronti e che denuncerà l’accaduto al prefetto. Per motivare la decisione sua e della sua lista, il candidato sindaco di Riscossa Fioranese ha scritto una lettera nella quale ha ribadito la sua avversione per i partiti. Non a caso, tra i suoi obiettivi non ha mai nascosto la volontà di “liberare il Comune dai partiti e tornare alle origini per un buon governo del fare”. «Il 26 maggio – ha dichiarato Assimakis – saremo chiamati, come giusto, ad eleggere i nostri rappresentanti per il Comune e per l’Europa. Purtroppo, però, queste elezioni si svolgono in un clima di lotta tra bande, partiti che hanno portato il Paese e l’Europa sul lastrico». Il candidato, arrivando a definire i partiti politici «il cancro della democrazia», ha poi aggiunto che, per loro, Pd e Lega sono identici, avendo entrambi inquisiti e condannati. «Ancor più quelli della Lega sono traditori, – ha dichiarato – avendo tradito la volontà popolare ed il loro programma, ma quelli del Pd non sono altro che tutori dei poteri forti a livello nazionale e soprattutto locale». Il candidato ha poi spiegato che la forza politica che ricerca, sia in Europa che in Italia, è la laocrazia, in cui un uomo dotato di poteri esecutivi possa essere il presidente a tutti i livello del governo. Il meccanismo che si è instaurato oggi, a detta sua, ha distrutto la vera politica, provocando, a livello locale, effetti insormontabili. «Nostro malgrado – ha concluso Assimakis – noi della lista Riscossa Fioranese siamo vittime di un grave ostacolo all’esercizio delle più elementari regole democratiche. Secondo noi, il Pd al potere ha ostacolato sistematicamente l’imparziale svolgimento della campagna elettorale, non consentendoci le giuste garanzie di pari opportunità». A livello istituzionale, ciò che il gruppo sta valutando di fare è un ricorso al Tar e alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per poi, a cavallo con le elezioni, confrontarsi con i cittadini in un “non stop oratorio”. —
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