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Modena

«Io e quel testacoda di Villeneuve in piazza Qui il motore e il cibo sono un’emozione»

Massimo Bottura
«Io e quel testacoda di Villeneuve in piazza Qui il motore e il cibo sono un’emozione»

Lo chef numero 1 al mondo racconta la sua terra 

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MODENA “Modena terra di motori”: queste parole parlano del legame inscindibile tra una terra e i suoi frutti, ma anche della forma che le passioni possono incarnare se coltivate con cura e poi guidate dalla giusta dose di genio e follia. Le più importanti case automobilistiche vengono qui a Modena per quattro giorni insieme ai grandi collezionisti, tra le auto storiche e le nuove proposte motoristiche. Il passato e il futuro si trovano a calcare le stesse strade di una terra raccontata dal motto slow food and fast car. Ancora una volta, grazie alle sue eccellenze, Modena si trova sotto i riflettori in un contesto internazionale, ispirando le generazioni di ogni parte del mondo.

Il Motor Valley Fest è un percorso naturale per Modena, un’occasione per raccontare i suoi prodotti di eccellenza ma anche per capire la cultura e la tradizione che ha permesso questo sviluppo. Noi modenesi siamo cresciuti tra i motori!

Ricordo ancora quando ho visto Villeneuve fare testacoda in piazza Grande al volante di una Mundial 8, oppure quando andavamo al vecchio autodromo, ai primi fiocchi di neve spingevamo le auto dei nostri genitori fuori dai garage per provare i testacoda nell’ovale... Sono ricordi che hanno plasmato la mia mente e i miei sogni di bambino. Il motore è nel nostro sangue e la cosa più bella che possiamo fare è celebrarlo e trasmetterlo a tutti gli appassionati e non solo che parteciperanno all’evento.

Quando sento passare le Ferrari e le Maserati chiudo gli occhi e cerco di capire se è un 8, 10 o 12 cilindri solo dal rombo del motore. Per noi modenesi questo è pane quotidiano. Ma prima ancora della tecnica, è la parte emozionale che fa la differenza: quando metti in moto una Maserati, è l’emozione che stai cercando. Quel suono inconfondibile che ti genera un brivido che è scossa vitale. Esattamente come quando sono in cucina e cerco di servire cibo di qualità, consapevole che il risultato finale sarà connesso a un’emozione prima ancora che ad un giudizio gustativo. Donare un’esperienza capace di generare un ricordo per tutta la vita. Senza il carattere emozionale un’opera diventa un’architettura esteticamente perfetta ma sterile, priva di emozione. La gente di Modena vive di passioni che sa come trasmettere. Se non le hai mai provate, puoi essere in grado di fare un’ottima prestazione o di realizzare un’auto eccellente, ma senza un’anima, senza un racconto da tramandare. Le nostre auto conosciute in tutto il mondo sono il risultato del lavoro delle officine meccaniche modenesi.

Il nostro territorio è profondamente connesso con questo tipo di mestiere e passione. Il capitale umano modenese che si impegna nel settore meccanico ha un approccio visionario capace di mantenere le proprie radici collegate al passato. È la stessa cosa nel mio mestiere. Io rivisito in chiave contemporanea una cucina profondamente italiana e ancora prima emiliana. Allo stesso modo Maserati e Ferrari sono radicate nelle Gt degli anni ’40, ’50 e ’60 ma orientate al futuro. Così come Pagani e le sue auto sportive di lusso fatte a mano.

Esiste una tradizione di operai specializzati che, generazione dopo generazione, trasmette proprio qui il sogno di far parte di queste fabbriche così speciali. È una magia che si insinua nelle menti dei bambini e non si dissolve mai, fino a che diventa la realtà di chi sceglie di incarnare questo mestiere profondamente emiliano. Noi viviamo di questi sogni, che per concretizzarsi hanno necessariamente bisogno di duro lavoro. Come diceva Picasso: «Il mio lavoro per il 10% è talento ma per il 90% è duro lavoro». Anche io mi ritrovo perfettamente in queste parole. Così i meccanici e gli ingegneri di Formula 1 rincorrono un sogno superando ogni giorno nuovi test, alzandosi di mattina e cercando di vincere un nuovo campionato. E ce la faranno perché hanno il fuoco della passione, congiunto con la capacità di stabilizzare l’irrazionale che c’è dentro ognuno di noi.

Questo show è l’occasione per tutti noi modenesi e per chi proprio qui lavora per attirare a Modena appassionati di motori di tutto il mondo. Dobbiamo aprire le braccia e mostrarci ospitali perché siamo bravissimi a farlo e solo così potremo comunicare la nostra essenza e distinguerci per tutta la bellezza che siamo in grado di portare nel mondo. —


 

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