L’attacco della Lega: «Bando scritto ad arte per favorire Hera»
Il consigliere regionale Bargi presenta un atto ispettivo Il candidato sindaco Prampolini «Avremo le mani legate sul termovalorizzatore»
«Lasciano quanto meno perplessi i criteri per l’affidamento del servizio pubblico di gestione integrata dei rifiuti urbani che riguarda 33 Comuni molti dei quali andranno al voto il prossimo 26 maggio».
A mettere sotto la lente d’ingradimento il bando per l’appalto della gestione rifiuti è il consigliere regionale della Lega, Stefano Bargi, che ieri ha investito della vicenda la Regione Emilia-Romagna, attraverso un’interrogazione nella quale evidenzia come «l’importo dell’appalto, la durata e l’ampiezza del bacino territoriale interessato dalla concessione, si scontrino con quanto chiesto nei mesi scorsi dall’Antitrust, che aveva indicato alla Regione di ridurre la durata degli affidamenti e anche l’ampiezza dei bacini».
Ma c’è di più, perché secondo Bargi «i criteri di selezione (aver conseguito un fatturato specifico, nel triennio 2015/2017, per lo svolgimento di servizi di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati analoghi, di importo pari o superiore a euro 150 milioni; aver gestito, per un periodo di almeno dodici mesi consecutivi nel triennio 2015/2017, servizi di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati per una popolazione servita continuativamente e contemporaneamente nel medesimo periodo pari ad almeno 250.000 abitanti) previsti nel bando sembrano cuciti addosso alla multiutility Hera, che dal 2011 gestisce i rifiuti di Modena e provincia, in virtù del conferimento ricevuto da Atersir. Un conferimento iniziato nel 2011 e continuato ininterrottamente a suon di proroghe dell'appalto, le quali hanno suscitato le contestazioni dell'Antitrust».
«Le condizioni previste dal bando sembrano prefigurare un nuovo affidamento ad Hera almeno fino al 2034, l’anno individuato dall’attuale amministrazione comunale per la dismissione del termovalorizzatore. Pertanto è evidente la volontà politica che sottende questa gara di affidamento: quella di legare le mani alla nuova amministrazione, vincolata per i prossimi 15 anni a scelte già prese da altri, a pochi giorni dal voto» attacca il candidato sindaco di Modena, Stefano Prampolini.
Perplessità e interrogativi dei quali Bargi ha investito la Giunta regionale, col deposito di un atto ispettivo. —
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