Modena. Si apre il circuito di Motor Valley Fest In ventidue “giri” slalom tra le auto del mito
Oggi il taglio del nastro alle 12.30 con il presidente di Fca e Ferrari John Elkann Expo, adrenalina e innovazione si fondono con le bellezze artistiche della città
Forse è stata quell’atmosfera unica respirata nei giorni di Vasco. O quella dei weekend del Festival della Filosofia. O forse è stato solo un pizzico di sana follia a spingere Gian Carlo Muzzarelli a scommettere ancora una volta su Modena con un evento che coinvolgerà il sistema città a 360 gradi. Il sindaco, assieme a Modenafiere, ha deciso di caricarsi sulle spalle il fagotto del Motor Show bolognese, un evento indirizzato sul viale del tramonto finanziario, e di trasformarlo, adattandolo a Modena e alle nuove esigenze del mercato.
Il salone dell’auto è un format in via d’estinzione e dunque serviva un’idea nuova, ma che fosse rodata per la città: il festival. Così nasce il Motor Valley Fest che nelle ambizioni dell’organizzazione vuole diventare l’evento principe del settore a livello italiano, con uno sguardo - anzi, qualcosa in più - all’estero. Partendo, però, dal locale, da quelle case automobilistiche che fanno dell’Emilia, e in particolare di Modena, la capitale della velocità. Senza il coinvolgimento di Ferrari, Maserati, Pagani e tutte le altre grandi case, il Fest sarebbe stato un’utopia. E la speranza poi è che in futuro anche gli altri grandi marchi internazionali si facciano coinvolgere sempre di più.
La prima edizione (tempo permettendo) sarà un esame da non sbagliare, tenendo anche conto che a Modena oggi arriveranno 36 reporter da tutto il mondo, tour operator e influencer: può essere davvero una molla in grado di dare lo slancio definitivo al turismo.
Non solo un turismo settoriale dedicato ai motori, perché Motor Valley Fest sarà tante cose in una, segnando un netto distacco dal suo predecessore bolognese. Si inizia alle 12.30 con il taglio del nastro nel cortile d’onore del Palazzo Ducale, con la presenza di John Elkann, numero uno di Fca e Ferrari.
L’idea è quella di rendere il centro di Modena un grande salotto, un immenso padiglione, in cui passeggiare e ammirare i bolidi. Ritrovarsi in piazza Roma gustandosi Palazzo Ducale e il Villaggio Motor Valley con l’esposizione al pubblico dei prestigiosi brand della Motor Valley e dei quattro autodromi regionali. Da lì proseguire per via Farini, fare una breve sosta a Palazzo Rangoni per vedersi le Alfa Romeo d’epoca, fare una puntata in piazza Grande per la Pagani Zonda e proseguire verso il Novi Sad dove ci sarà il regno Ferrari. Magari fermandosi in piazza Matteotti per uno spuntino o in piazzale Sant’Agostino per provare i brividi del simulatore. Insomma Modena sarà un grande parco tematico, in cui arte, cultura e motori si fondono esaltandosi l’un l’altro in 22 luoghi simbolo.
Ci sarà anche l’intreccio con due eventi classici e amati: la Notte Bianca e il passaggio della Mille Miglia. Ma il Fest avrà altre due costole, quella dedicata all’innovazione e quella più adrenalinica. La prima vedrà il suo quartier generale nel laboratorio dell’ex Centrale Aem. Qui le aziende leader del settore (Hpe Coxa, Dallara, Ducati, Bosch, Lamborghini, Accenture, Continental e Pirelli) organizzeranno incontri, seminari e convegni aperti agli studenti e ai talenti del futuro che avranno l’immensa opportunità di confrontarsi con il mondo del lavoro. Saranno anche i giorni per scoprire le auto a guida autonoma del progetto Masa, nella zona di porta Nord, dietro la stazione.
Se, invece, il visitatore vuole provare emozioni forti la direzione è una sola: Marzaglia. All’autodromo si terrà il Motor1Days, una due giorni a tutta velocità. Qualche esempio? Un giro in pista al fianco di piloti professionisti oppure alla guida della propria vettura. E ancora un test drive su strada o sullo sterrato che verrà allestito all’esterno dell’autodromo che ospiterà la tappa italiana della Season Alpha di Roborace, il primo campionato al mondo di auto a guida autonoma. Dalla tradizione ai robot, Motor Valley Fest e Modena puntano in grande, rivendicando il ruolo di capitale internazionale dell’auto sportiva. —
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