Nuova emergenza frane sulla fondovalle Panaro
Giorno che passa, crisi idrogeologica che scopri in Appennino.
Il tormentatissimo scenario emergenziale apertosi con le piogge di domenica, continua a complicarsi con nuovi fronti critici. Un lettore ieri ci ha segnalato la preoccupante situazione che si è creata sulla sp 4 (fondovalle Panaro) nel tratto pavullese tra via Fontanaccia (Verica) e il ristorante Boschetto: l'acqua del fiume è entrata dietro al muro di sostegno e sta paurosamente scavando nella terra che sostiene la strada.
Poi ci sono i cedimenti conclamati: la sp 33, già tagliata a metà nel tratto pavullese di Frassineti, è stata segnata da un’altra frana in quello di Polinago. All’altezza del km 14+500 la terra è scivolata giù nel lato di valle portando all’istituzione di un altro senso alternato. Stessa misura che è stata adottata a Prignano sulla sp 24 in località Casa Aloia (tra Saltino e Pugnago). E resta così la situazione anche a Zocca sulla sp 623 che sta crollando per metà alle porte del capoluogo (zona cimitero). Si attende un assestamento meteo per poter fare qualsiasi intervento. A Sestola ieri mattina sopralluogo tecnico della Provincia sulla sp 324 verso Roncoscaglia: «Resterà chiusa fino all’inizio della prossima settimana – spiega il sindaco Marco Bonucchi – non ci sono ancora le condizioni per poter operare di fronte a uno scenario in continua evoluzione».
Peraltro ieri mattina il paese si è ritrovato di nuovo sotto una coltre bianca: altra neve, anche se pochi centimetri che si sono sciolti subito, alla metà di maggio. —
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