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Ghelfi: «Con Idea si dice no sia a Muzzarelli che a Salvini»

Luca Gardinale
Ghelfi: «Con Idea si dice no sia a Muzzarelli che a Salvini»

Il candidato sindaco di “Idea”: «Noi siano il vero centrodestra, la Lega è la destra In caso di ballottaggio comunque la appoggeremo, ma non in modo acritico»

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Si sentono ancora pienamente nel centrodestra. Anzi, sono proprio loro il centrodestra, mentre gli altri sono semplicemente la destra, anche perché la parte che dovrebbe rappresentare il centro in questo momento non si sente. A nove giorni dalle amministrative che per la prima volta vedono un Comune di Modena realmente contendibile per il centrodestra, a fare il punto sulle aspettative e le ambizioni di “Idea-Popolo e Libertà”, lista civica che correrà da sola dopo essere stata “scaricata” dalla Lega, è il candidato sindaco Luca Ghelfi.

Ghelfi, partiamo proprio dal caso Lega: qualche rimpianto per non essere nella coalizione di centrodestra?

«Noi non facciamo parte della coalizione per motivi che non ho ancora capito, ma questo non significa che non siamo nel centrodestra. Anzi, noi siamo il pezzo principale del centrodestra, perché dall’altra parte c’è semplicemente… la destra, dal momento che la parte che dovrebbe fare il centro è totalmente silente. In ogni caso, questo schieramento rappresenta un’opportunità per tutti».

Non è un’opportunità... mancata?

«No, perché, anche se noi avevamo fatto altre scelte, ha senso anche uno schema con il centrodestra, cioè noi, da una parte, e la destra, cioè la Lega, dall’altra. Quello che conta è mandare a casa il partito che, pur cambiando nome, governa la città da oltre settant’anni, e credo che stavolta ci siano le condizioni per farlo. “Idea” vuole dare un contributo per raggiungere questo risultato, e il voto a noi è un voto di chi non vuole più Muzzarelli, ma non sposa le idee sovraniste di Salvini».

Riuscirete a mettere da parte i dissidi con la Lega ad un eventuale ballottaggio che vedesse il loro candidato Prampolini sfidare Muzzarelli?

«In realtà con la Lega non ci sono problemi, c’è stata solo una scelta di alcune persone di cui non ho ancora capito le ragioni. Detto questo, se sarà Prampolini ad andare al ballottaggio, il nostro appoggio non sarà acritico, ma ci sarà senza dubbio una fase di confronto. Ma visto che abbiamo entrambi lo stesso obiettivo, credo che in quel caso ci sarebbero i margini per arrivare a un accordo».

A proposito di obiettivi, Modena deve cambiare?

«Deve cambiare tanto, soprattutto nell’approccio culturale, cosa fondamentale per avere una città migliore, più vivibile e fruibile per tutti. Oggi Modena è una città ripiegata su se stessa, che vive dei fasti del passato anche se la realtà degli ultimi anni, per quanto riguarda la qualità della vita, è decisamente cambiata. Insomma, un tempo eravamo sempre tra i primi in Italia, adesso se va bene siamo a metà classifica».

Quale sarà il ruolo di Giovanardi in vista del voto?

«Giovanardi è un amico e una risorsa, una persona con cui ho sempre un rapporto molto franco. Detto questo, trovo riduttivo considerare la lista di “Idea” come “giovanardiana”, perché siamo qualcosa di più, siamo un pezzo di centrodestra. E anche perché, a guardare bene i nomi della Lega, forse i “giovanardiani” sono loro…». —

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