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LUNEDI’ MATTINA 

I giovani migranti raccontano la loro storia agli studenti del Venturi

I giovani migranti raccontano la loro storia agli studenti del Venturi

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Il racconto di sé come strumento di conoscenza e dialogo con l’altro: è il cuore del progetto nazionale “Dimmi di Storie Migranti”, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics) e guidato dalla Ong “Un Ponte Per” (Upp), capofila di 47 organizzazioni e realtà italiane, che farà tappa il 20 maggio a Modena e il 21 a Cesena, con l’evento Dimmi “Storie da sfogliare”. I ragazzi titolari di protezione internazionale, coinvolti in questi mesi in un laboratorio di auto-narrazione attraverso l’arte, si racconteranno agli studenti di due licei. Gli incontri si terranno rispettivamente presso il liceo artistico Venturi e l’istituto p’rofessionale Macrelli di Cesena, per un totale di circa cento studenti tra i 16 e i 18 anni. Il progetto “Storie da sfogliare” è realizzato dal Comitato Tre Ottobre nelle Marche e in Emilia Romagna. Obiettivo è promuovere una visione più equilibrata della diversità e una migliore conoscenza sui temi della migrazione, dell’accoglienza e dell’integrazione, favorendo l’incontro reciproco tra migranti e studenti delle scuole superiori, senza filtri né intermediazioni. In Emilia Romagna, la prima fase del progetto si è sviluppata tra ottobre e aprile a Bologna, in collaborazione con l’associazione Migrabo Lgbti e la cooperativa sociale Lai-Momo, nella sede messa a disposizione dall’associazione culturale Cantieri Meticci. I laboratori hanno coinvolto migranti, richiedenti asilo e titolari di diverse forme di protezione. Con il supporto di due formatori, un artista e una psicologa, i ragazzi hanno avuto la possibilità di raccontarsi non solo a parole, ma anche attraverso la lavorazione dell’argilla e la creazione di oggetti evocativi.

La seconda fase del progetto prevede la condivisione, da parte dei ragazzi, della propria storia di vita con gli studenti dei licei, in due incontri della durata di quattro ore ciascuno, ispirati alla metodologia della Biblioteca vivente. —

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