Lesignana, il cuore del volontariato contro la piaga dei furti nelle case
Da gennaio è nato il gruppo di controllo del vicinato «Collaboriamo e ci diamo da fare per la nostra frazione»
Pare proprio che la password per immettersi nel mondo Lesignana sia “facciamo”. Quasi un imperativo, una esortazione così come un passaparola perché questa frazione che conta un migliaio di persone ha il volontariato nel sangue. Una volta immessa la parola magica si scopre un mondo di partecipazione, di collaborazione, di trovarsi per fare, di iniziative benefiche e ricerca di spazi per la collettività. Non per niente quest’anno, agli inizi di giugno, il rituale che suggella e incarna questo spirito della frazione compie ben quaranta anni. Una pietra miliare chiamata Lesyinfesta, una manifestazione che impegna oltre duecento volontari, organizzata h24 dal suo staff e dall’Arci locale.
Il cuore della frazione si trasforma e dà energia alla stessa per tutto l’anno: musica, gastronomia, incontri, spettacoli costituiscono una attrazione consolidata. In questo contesto il problema della sicurezza non poteva che essere affrontato in modo partecipato. Lesignana per troppi anni è andata a braccetto con furti di ogni tipo e in ogni periodo dell’anno: saccheggi negli appartamenti, con ladri che entravano dalle porte così come si arrampicavano ai piani alti.
Furti nella parte centrale della frazione e furti in quella più nuova, nelle strade che danno verso la campagna. Condomini razziati nei garage, auto danneggiate per racimolar pochi euro lasciati all'interno. E poi le ormai storiche rapine alla farmacia. Insomma, confermano nella frazione, non c’è via a Lesignana che in qualche modo non abbia avuto a che fare con i malviventi.
«Ultimamente - spiega Silvia, anima assieme ad Enzo sia del gruppo di controllo del vicinato che della festa della frazione - i colpi sono calati. Nella frazione resta comunque forte un diffuso senso di insicurezza. Non per niente c’era e c’è tuttora una chat che cercava di segnalare situazioni a rischio, diventata attivissima quando qui sono stati collocati alcuni profughi. Era tutto un fioccare di messaggi e messaggini contro questo o quel pericolo. Io assieme ad altri, abbiamo pensato di organizzarci in modo più conforme ai nostri principi, quelli della collaborazione propositiva e finalizzata al bene comune. Per questo motivo, contattando l'amministrazione comunale e la polizia municipale, è nato il gruppo di controllo del vicinato».
«Dopo una riunione pubblica nel gennaio di quest’anno - riferisce Silvia - abbiamo racconto una sessantina di adesioni. Si tratta di famiglie, di persone che già più o meno si conoscono tra loro. Inoltre tra questi ci sono i volontari. Insomma, riusciamo a coprire un po’ tutta la frazione. E’ necessaria una certa capillarità, anche perché la nostra frazione è collocata in modo strategico per chi vuole fare scorribande: campagna dietro, strada Nazionale, vicinanza con tangenziali e autostrada. E’ tutta una fascia “fertile” per i ladri ma non dobbiamo fasciarci la testa».
Sebbene sia nato da poco, già alcune segnalazioni mirate del gruppo girate dalla referente alla Municipale mirate sono andate a segno, come quella di una vettura con persone che facevano la ronda per scrutare abitudini di residenti e studiare gli obiettivi da colpire. I passeggeri sono stati bloccati ed allontanati: si trattava di pregiudicati, di gente del mestiere. In attesa della cartellonistica che posso segnalare la presenza dei volontari “osservatori”, il gruppo fonde le attività tipiche del controllo del vicinato con la partecipazione alle iniziative locali. E non mancano segnalazioni su illuminazione, sui rifiuti mal collocati, su buche in strada e quant’altro. «Ci diamo da fare come sempre - conclude Silvia - per Lesignana, per tutti noi». —
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