Ospedale, ambiente e strade Candidati incalzati dai comitati
Tre ore di dibattito con Ganzerli, Magnoni e il deputato Golinelli (al posto di Greco) Tutti contrari al biometano e tante sfumature su Cispadana e Santa Maria Bianca
MIRANDOLA. Tre ore intense, fino a mezzanotte, sui temi caldi della campagna elettorale: le emergenze ambientali, le profonde divisioni sui costi e sulle modalità costruttive della Cispadana, la difficile situazione della sanità, a partire da quella dell’ospedale Santa Maria Bianca. E, non da ultimo, la proliferazione degli impianti per il biometano.
Il confronto con i comitati di cittadini doveva coinvolgere i tre candidati a sindaco per Mirandola. Ma Alberto Greco, il candidato del centrodestra, si è defilato. Giustificandosi per il contemporaneo impegno di un incontro a San Martino Spinto. Secondo altri, però, perché si tratta di temi sui quali non è facile avere stringenti argomentazioni.
Perché in effetti il pressing dei comitati è stato lungo su temi e competenze che non sono facili, né facili all’improvvisazione. Al posto di Greco si è comunque presentato un autorevole esponente del centrodestra, l’onorevole Guglielmo Golinelli (Lega) che specialmente su certi temi inerenti l’agricoltura ha tenuto testa alle incalzanti osservazioni. C’erano l’Osservatorio Civico Ora Tocca a Noi (Maurizio Poletti), il Comitato Salute e Ambiente di Concordia, il Comitato Cispadana no autostrada si strada a scorrimento veloce (Silvano Tagliavini) e il comitato Salviamo l’Ospedale della Bassa Ubaldo Chiarotti.
I loro giudizi conclusivi, specie sull’operato della amministrazioni uscenti, non sono lusinghieri: «Ci saremmo aspettati maggiore competenza», hanno sintetizzato un po’ tutti, con Poletti e Tagliavini molto taglienti.
«Rispondo delle mie competenze - ha replicato il candidato del centrosinistra, Roberto Ganzerli - e vorrei si guardasse al domani. Mi impegno a convocare i comitati per consultazioni allargate, quando dovranno essere prese decisioni importanti».
«Ma sono decenni che siete al governo di questa città, comprendiamo le perplessità dei cittadini su tutte queste attenzioni», ha replicato Nicoletta Magnoni, candidata a sindaco dei 5 Stelle.
Date per scontate le fazioni presenti in platea, con alcuni decisamente fuori contesto, il confronto ha comunque segnato una strada per il futuro di Mirandola.
Sul biometano, Golinelli non è contrario in assoluto ad impianti locali e correttamente dimensionati: «Consente di reimpiegare una parte degli scarti, per produrre metano, di cui peraltro abbiamo bisogno». Prudente Ganzerli: «Sull’impianto di Concordia ci siamo già espressi. Ritengo sia necessaria una valutazione complessiva a livello regionale». Categorica Magnoni che su Concordia è nettamente contraria, pur ritenendo anche lei che il biometano in sé non sia un danno, ma che vadano abbattute le operazioni speculative.
Sull’autostrada sono fioccate le scintille, soprattutto tra Tagliavini e Ganzerli. Ma se Magnoni è contraria all’autostrada, Golinelli e Ganzerli non sono così favorevoli a prescindere: «Se entro un anno partono i cantieri, va bene anche l’autostrada. Ma se si deve perdere tempo la Bassa ha bisogno di infrastrutture, scaduto l’anno si faccia pure la strada a scorrimento veloce».
Il tema della tutela dell’ambiente è stato collegato da Ganzerli e Golinelli allo sviluppo economico. Come dire, tutela sì, ma non possiamo fermarci. Delicato poi il tema ospedale: tutti sembrano desiderosi di riavere un ospedale efficiente, ma probabilmente la differenza è nelle sfumature. Tanto che più volte i tre sono stati incalzati, per capire cosa faranno davvero una volta vinte le elezioni: «Chiederemo la revisione del Pal, perché Mirandola possa riavere il suo ruolo», hanno detto un po’ tutti. —
A.SE.
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