Pensionato in manette Il Pd contro tutti gli altri
Bellelli: «Con il senno di poi è eccessivo». De Monte: «Il ministro la smetta» Golinelli e Boccaletti: «Era un potenziale pericolo». Medici: «Sto con la polizia»
C’è chi si oppone alle manette al manifestante, ritenendo che siano state un eccesso di zelo. E chi, invece, condanna la manifestazione di dissenso di Umberto Fazzi, il 71enne salito su un tetto in corso Alberto Pio, durante il comizio del ministro dell’Interno. Fazzi dovrà rispondere dei reati di grida e manifestazioni sediziose dopo aver esposto uno striscione e gridato con il megafono un messaggio contro il fascismo.
«Con il senno di poi, sapere che una persona che stava esprimendo il proprio dissenso è stata ammanettata, è eccessivo - commenta il sindaco Alberto Bellelli - Ma, con il senno di poi possiamo dirlo. Ovvio che nel momento in cui la polizia è intervenuta non poteva sapere con chi aveva a che fare. In seguito è stato chiaro che non voleva attentare alla sicurezza. Riguardo al comizio ho osservato che ci sono state solo legittime manifestazioni di dissenso, tutelate in un Paese democratico».
Bellelli parla di “chiara ipersensibilità figlia di questi tempi” relativamente ai 120 uomini delle forze dell’ordine messi in campo per tutelare la sicurezza del vice-premier. «Se il ministro Salvini avesse lasciato a Carpi tre o quattro persone in più al commissariato, la città tutta sarebbe stata lieta. Nel 2017 Carpi ha ospitato il presidente della Repubblica e c’erano meno uomini per la sicurezza».
Anche il presidente Sergio Mattarella si era fermato al ristorante dell’hotel Touring, ma non erano state delimitate le strade così ad ampio raggio come avvenuto martedì.
Sul caso interviene anche la eurodeputata Pd Isabella De Monte, candidata alle europee nel Nord est. «Capiamo che la guerra agli striscioni sia più semplice di quella alla delinquenza e alla criminalità organizzata, il tempo è davvero scaduto: Salvini la smetta di fare campagna elettorale a spese nostre e torni a fare il ministro dell’Interno».
«Sul tetto quel manifestante poteva andarci, potenzialmente, con una pistola - attacca l’onorevole leghista Guglielmo Golinelli - La polizia ha eseguito la normale procedura durante la visita del ministro dell’Interno: plauso alle forze dell’ordine, quindi. Chi ha fatto una cosa grave è il manifestante, che si è intrufolato in quell’edificio. Poteva stare a casa, anche perché avrebbe potuto mettersi in pericolo».
Anche la candidata a sindaco del Centrodestra Federica Boccaletti interviene puntualizzando che “quando è la sinistra a fare i comizi nessuno protesta e li va a disturbare. È una questione di rispetto. Manifestare è lecito, ma lo è anche fare i comizi indisturbati».
Pure Monica Medici, candidata a sindaco M5S si schiera apertamente con le forze dell’ordine: «Ho piena fiducia nella polizia. Se l’attivista è stato ammanettato, si vede che non si poteva fare altrimenti. Si è messo lui in una situazione di pericolo». —
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