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«Siamo una squadra compatta perché abituati a partecipare»

«Siamo una squadra compatta perché abituati a partecipare»

Silvia, insegnante, con Enzo organizza da oltre vent’anni la manifestazione Lesyinfesta «Un impegno costante ma ricco di tanti valori»

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«Il nostro è un legame forte, che riesce a tenere unite decine e decine di persone: qui a Lesignana il volontariato è una questione di Dna, c’è la voglia di fare, di costruire qualcosa per la frazione, per ritrovarsi. Abbiamo messo in atto alcuni progetti, tra questi il recupero di un’area verde dismessa, puntiamo a creare una struttura fissa nel parchetto dove facciamo la festa da quarant'anni altre iniziative ancora. È chiaro che la sicurezza passa attraverso il nostro impegno, la nostra socialità».

Silvia, insegnante e volontaria doc, è un punto fermo dello staff di Lesyinfesta, un impegno che dura da oltre vent’anni e che la tiene occupata pressoché per tutto l’anno «perché mese dopo mese c’è davvero sempre qualcosa da programmare, da contattare. Ci sono i lavori di allestimento, il programma, le pratiche da portare in Comune, i permessi, i contatti i gruppi da chiamare, e così via. Ma è un impegno che intraprendo volentieri perché ricco di valori e mi arricchisco di questi». Una specie di palestra, dove l'allenamento costante è in funzione del territorio e della comunità. È quindi naturale per lei, così come lo è per Enzo, l’altro caposaldo di Lesyinfesta, fare gruppo, essere nel centro delle situazioni, gestire i contatti. «Quando i gruppi di controllo del vicinato hanno cominciato a diffondersi in città e nella nostra provincia - dice Silvia - ci è sembrato quasi naturale aderire, fare in modo che anche qui nascesse questo tipo di team, un modo poi per avere un contatto diretto con l'amministrazione comunale e la polizia municipale, dal momento che l'attenzione per la sicurezza è elevata in tutte le famiglie che abitano qui. L’importante è avere delle regole, nelle chat, nel rispetto della privacy, nel perseguire degli obiettivi che siano condivisi. E il controllo del vicinato rappresenta un giusto ambito, una qualcosa in più a suggello di uno spirito e di un impegno che già esistono alla base». Il gruppo è all’inizio perché ha quattro, cinque mesi di vita: la squadra è forte, dicono Silvia ed Enzo, e ogni problematica verrà affrontata senza inutili allarmismi ma tanta concretezza. —

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