Gazzetta di Modena

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Valentina Mazzacurati (SiaMo Modena) 

«Soldi alle associazioni: il sistema è da rivedere»

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«La gestione del sociale a Modena deve essere ripensata per valorizzare le tantissime associazioni meritevoli del nostro territorio. Per valorizzare il welfare è però necessario iniziare anche a rivedere tutte le convenzioni, come quella di Porta Aperta, che in cinque anni di governo Muzzarelli ha ricevuto circa due milioni di euro. Una convenzione che si protrae dal 1995 ad oggi, e che quindi pensiamo vada rivista non solo nei numeri, ma soprattutto nella rendicontazione». A dirlo è Valentina Mazzacurati, capolista di SiaMo Modena, il movimento civico che sostiene la candidatura di Stefano Prampolini alle amministrative. «E’ giusto che un’amministrazione, quando elargisce fondi pubblici così ingenti, crei un sistema di controllo - fa notare Mazzacurati - che parte dalla rendicontazione puntuale e soprattutto dal controllo di efficienza dei servizi garantiti. Inoltre è necessario un patto con le associazioni e una maggiore integrazione tra amministrazione e privati, per garantire una maggior efficienza e per riuscire a sopperire alle difficoltà crescenti della povertà e dei disagi sociali». Secondo la capolista di SiaMo Modena, dunque, «la nostra città ha dimostrato negli anni di avere un tessuto straordinario di volontariato, non grazie alla sinistra, ma grazie alla grande forza dei volontari, e crediamo che tutto questo vada valorizzato, e vada ampliata la platea di chi accede ai fondi dell’amministrazione». La lista che fa parte del centrodestra ha quindi «in mente un welfare sempre più inclusivo anche per le disabilità comportamentali come l’autismo, per il quale vorremmo attuare come a Bologna il progetto Dama in accordo con l’Ausl, per avere un canale preferenziale al pronto soccorso e negli ambulatori per i pazienti affetti da autismo o da patologie psichiche». —

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