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Confronto sindacati e candidati Nodo centrale lavoro e giovani

Eleonora Alboresi
Confronto sindacati e candidati Nodo centrale lavoro e giovani

L’iniziativa di Cgil e Cisl ha confermato le divisioni dei tre che si sfidano su raccolta rifiuti e immigrazione. Maggiore collaborazione con le organizzazioni

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Rafforzare il legame tra le organizzazioni sindacali e le amministrazioni comunali tramite il dialogo su alcuni temi importanti.

L’obiettivo del confronto pubblico tra candidati a sindaco organizzato da Cgil e Cisl è stato dare risposte concrete ad alcune esigenze fondamentali come le politiche fiscali, i migranti, le barriere architettoniche, la sicurezza e l’istruzione. L’appuntamento, moderato da Daniele Donnarumma (responsabile Cisl di Sassuolo e Scandiano) e Valentina Montorsi (coordinatrice distrettuale di Cgil), ha trovato il consenso sia dei tre “protagonisti”, che uno per uno hanno sottolineato l’importanza di collaborare con i sindacati, sia quello dei sassolesi, che hanno partecipato numerosi facendo le domande più disparate, dall’ambiente alle tasse.

Secondo Claudio Pistoni tra le operazioni più urgenti da realizzare c’è l’insegnamento della lingua inglese ai livelli più alti possibili già a partire dalla scuola primaria, per dare ai ragazzi ancora più strumenti per affrontare il mondo. Sempre in tema di giovani, secondo il sindaco uscente dovrebbero esistere più borse di studio per scuole superiori ed università, così come altri percorsi di alternanza scuola-lavoro e di formazione professionale.

«L’informatica – ha affermato – oggi non è più un bene rinunciabile. I guru di questo settore ci stanno avvertendo: il 60% dei lavori del futuro non esistono ancora. Dobbiamo capire il ruolo della tecnologia e fare in modo che i nostri ragazzi ne diventino esperti».

Primo punto citato da Francesco Macchioni, invece, l’abbassamento dell’Imu. «Vorremmo farlo – ha spiegato – soprattutto nei confronti delle famiglie italiane e di quelle aziende che lavorano nel loro stabile, troppo spesso bastonate dalle tasse. Anche le politiche della casa sono da rivedere: molti non danno in affitto abitazioni perché è complicato mandare via chi non paga. Noi vorremmo agevolare gli sfratti in tal senso, così che le persone abbiamo meno paura».

Su rifiuti e migranti le idee di Macchioni sono vicine a quelle di Gianfrancesco Menani. Per loro la raccolta “porta a porta” porterebbe solo un maggiore abbandono di rifiuti per strada; per quanto riguarda i migranti, «l’Italia non può essere l’unica ad accogliere». Se per Macchioni «dovrebbero arrivare solo i veri profughi di guerra, oggi meno del 10%», per Menani «l’Italia non può contenere l’Africa, sono necessari accordi con l’Europa e chi arriva deve farlo per vie legali».

Altro argomento trattato da Menani, gli alloggi Erp.

«Sassuolo – ha spiegato – ne ha oltre 500, gli altri Comuni meno di 200. La nostra città non può diventare un dormitorio, serve equità».

Il cavallo di battaglia del centro destra, com’è stato ribadito, la sicurezza e la legalità; mentre per quanto riguarda il trasporto pubblico ha proposto di cambiare sistema in certi orari.

«Certe tratte – ha dichiarato – sono utilizzate solo da poche persone. Immaginate lo spreco economico di fare partire un autobus da 50 solo per 2 o 3 passeggeri: non sarebbe più semplice fare una convenzione con i taxi?».

Poco trattati alcuni temi come la lotta all’evasione fiscale, considerata dai candidati totalmente di competenza del governo centrale nonostante la provocazione di Donnarumma: «Qualcosa - ha detto - può essere fatto anche a livello locale: altri Comuni del distretto, avendo investito più fondi, hanno ottenuto risultati migliori». —



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