Diciotto quesiti con risposte aperte e chiuse
Ai 1.981 questionari somministrati in sei mesi ha dato un contributo fondamentale il Comitato consultivo misto. «Ne fanno parte dodici membri - ha spiegato il presidente dell’organismo, Paola Lumetti - di cui nove componenti delle associazioni di volontariato e tre componenti aziendali». Diciotto sono le domande a cui ogni paziente ha risposto. Sei su dieci hanno indicato le preferenze in autonomia; quattro su dieci hanno dovuto invece chiedere l’aiuto di un parente, una persona che si prende cura di loro. Le domande erano elaborate in due modi. Alcune prevedevano la possibilità d’indicare il grado di soddisfazione in una scala da 1 a 4. Altre fornivano la possibilità ai pazienti di giudicare liberamente, suggerendo miglioramenti. I volontari hanno raccolto anche commenti firmati nonostante i testi dovessero essere anonimi.
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