Gazzetta di Modena

Modena

Motor Valley fest «L’auto del domani è già una realtà Dobbiamo adattarci»

Gaetano Cervone

I manager delle principali case delineano le strategie future Elettrico e ibrido sono le parole d’ordine. «Il diesel è morto»

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Guidare l’auto elettrica potrà essere divertente? L’emozione sarà la stessa? E si rinuncerà al suono del motore? Domande per nulla banali perché il tema centrale per un settore che muove miliardi di euro e che rappresenta l’anima dell’economia da queste parti gira anche intorno a questo. L’auto del futuro sarà a guida autonoma e connessa, sempre più condivisa e soprattutto elettrica: lo hanno ribadito a chiare lettere Gianluca Camplone e Michele Bertoncello presentando l’indagine a firma McKinsey sull’evoluzione del settore: «Una trasformazione epocale, il treno è partito è bisogna adattarsi». Non a caso è stato il convegno sul futuro dell’automotive a dare il via al Motor Valley Fest, al Teatro Luciano Pavarotti si è partiti da questa ricerca per discutere il ruolo e le strategie della Motor Valley. Dopo i saluti delle Istituzioni si è entrati subito nel cuore della discussione: «Bisogna sviluppare nuove competenze legate alle nuove tecnologie, soprattutto quelle elettrificate, attrarre cervelli stranieri – hanno sottolineato i ricercatori – Non esiste una ricetta unica per i territori, per cui anche Modena può sperimentare un suo sistema di mobilità ed esportarlo». In che modo bisogna adeguarsi è stato il tema del panel moderato dal bravo Gianluca Pellegrini, direttore di “Quattroruote”, che ha visto sul palco i gotha del settore: «L’idea del Motorvehicle University of Emilia-Romagna (Muner) testimonia che noi crediamo alla strada della collaborazione – ha spiegato Andrea Pontremoli, Amministratore Delegato e General Manager Dallara – Ma la mobilità non può essere solo guida autonoma e auto elettrica, c’è il divertimento, le machine da corsa, l’adrenalina, la bellezza, il possesso». L’elettrico è un’opportunità o un problema? «La parte emozionale deve essere mantenuta, il suono del motore è ancora sul podio nelle scelte e credo che l’elettrificazione pura non sia ancora matura per sostenere l’emozionalità» ha evidenziato Stefano Domenicali, Presidente e Amministratore Delegato Automobili Lamborghini. «Salvo rare eccezioni, non lanceremo più nulla sul mercato che non sia motore ibrido o elettrico, per noi il diesel è morto» ha invece annunciato Harald Wester, Amministratore Delegato Maserati Spa, ricordando l’uscita del modello elettrico nel 2021 (e della supersportiva nel 2020 prodotta a Modena). Tra due settimane la Ferrari presenterà invece il nuovo modello ibrido: «Un prodotto straordinario – ha annunciato Michael Hugo Leiters, Chief Technology Officer Ferrari – L’elettrificazione non è una scelta, si deve fare. Ora si lavora per migliorare il suono della macchina elettrica, oppure trovare altre emozioni più importanti del suono».

La platea si scalda durante l’intervento di Claudio Domenicali: «Non mi preoccupa la transizione verso l’elettrico, ma questa abbuffata collettiva spinta da una norma per la riduzioni di emissioni, quando poi l’ energia elettrica viene prodotta con le centrali a carbonio e per la tutela dell’ambiente serve a ben poco – ha tuonato l’Ad Ducati Motor Holding Spa – Il Diesel è morto perché l’hanno ammazzato troppo presto, e considerando che noi europei eravamo i migliori a farlo, ci abbiamo perso». —

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