Bilancio “diffidato” ma niente commissario
SERRA. Il prefetto Maria Patrizia Paba ha inviato una diffida al Comune intimando l’approvazione del bilancio di rendiconto 2018. La fatidica data del 30 aprile è infatti trascorsa senza che Serra abbia portato il documento finanziario chiave in Consiglio comunale. Così il prefetto martedì ha mandato la missiva che dà 20 giorni dalla data di notifica (16 maggio) per non incorrere nella drastica misura prevista dal Tuel: il commissariamento del Comune.
La diffida è stata inviata anche ai consiglieri, e non appena l’ha ricevuta Maria Chiara Venturelli (centrodestra) è andata subito in pressing chiedendo la convocazione di un Consiglio straordinario. «Non c’è nessun allarme, nessun commissariamento - dice Fabio Caselli, consigliere con delega proprio sul Bilancio - il bilancio è stato approvato in giunta l’11 maggio e depositato il 13, contestualmente all’invio di comunicazione specifica in Prefettura, probabilmente non pervenuta prima dell’invio della diffida. Ai consiglieri comunali è già stata indicata la data dell’8 giugno per discussione e approvazione del documento: bisogna infatti lasciare i 20 giorni previsti di legge per il suo esame. La nostra ragioniera capa Cristina Montanari ha fatto un lavoro eccellente, e il bilancio è tecnicamente perfetto, così come ha già certificato il revisore. Abbiamo solo accumulato ritardo per aspetti problematici legati al documento lasciato dalla passata amministrazione. Nessun problema legato alle nuove spese e al progetto del polo scolastico». —
D.M.
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