Motor Valley Fest 2019/ Loredana, la prima vespista, “star” a 85 anni
Nel ritrovo del chiostro di Santa Chiara celebrata la modenese Lugli: «Così mi monto la testa!». Oggi sfilata in centro
«Ragazol, così mi monto la testa! Torno a casa sopra a una nuvoletta».
Lo stupore di Loredana Lugli per l’accoglienza da celebrità nel momento del suo ingresso al Vespa Village, nel chiostro di Santa Chiara, si mescola a emozioni e ricordi. Di lei, tra i trenta modelli di Vespa esposti per ripercorrere una storia lunga 70 anni, si parla come un’eroina, la vespista modenese numero uno che il 4 luglio 1948, a soli 14 anni, partecipò alla storica Modena-Abetone, il primo raduno organizzato da un club di possessori di Vespa, dopo aver già viaggiato da Modena a Milano per partecipare assieme ad altri mille vespisti a un altro appuntamento storico come lo “Sciame d’argento”. Nel chiostro di Santa Chiara, Loredana non arriva in sella alla sua Vespa 98 con cui per una vita ha girato l’Italia, ma a piedi. A 85 anni è ancora in gran forma, perché di lei a Modena si conosce soprattutto un’altra storia: quella di leggenda della pallavolo nazionale, simbolo per eccellenza del volley femminile cittadino avendo vinto sei scudetti da giocatrice tra Audax e Muratori Vignola e quattro da allenatrice con la Fini. Assieme a lei arrivano altri soci “d’onore” del Vespa Club modenese, custodi di una storia che proprio alcuni di loro, insieme a Loredana, iniziarono a scrivere dalla fine degli anni Quaranta. Il Motor Valley Fest è pronto a rievocare quei primi raduni, perché nel chiostro di Santa Chiara questa mattina arriverà uno sciame di Vespe da tutt’Italia per celebrare l’evento, con una parata da via Emilia Centro fino a largo Garibaldi per poi percorrere il giro delle antiche mura e imboccare corso Canalchiaro e Rua Muro. Sperando in condizioni meteo più clementi rispetto a ieri, che non facciano desistere decine di vespisti già pronti a mettersi in sella. Il maltempo ha condizionato pesantemente la giornata di ieri soprattutto per l’altro villaggio dedicato alle due ruote, quello delle moto, già di per sé penalizzato dalla distanza dal centro storico trovandosi a lato del parco Ferrari: inaugurava proprio ieri, ma ci sarà anche oggi per accogliere tanti appassionati nel luogo in cui una volta le moto sfrecciavano nella nostra città, il mitico autodromo, tra moto Ducati, Ktm, Bmw, Suzuky, Kawasaki, Harley e con uno spazio “made in Modena” per quelle elettriche. —
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