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Motor1Days Robocar al debutto I bolidi senza il pilota toccano i 300 all’ora

Enrico Ballotti
Motor1Days Robocar al debutto I bolidi senza il pilota toccano i 300 all’ora

A Marzaglia le vetture da corsa a guida totalmente autonoma: è la prima volta in Italia Il campione mondiale Di Grassi: «Show da non perdere»

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«Sono convinto che sarete affascinati dalle robocar di Roborace»: chi parla è Lucas Di Grassi, campione mondiale di Formula E, ma in passato anche in Formula 1 (con il team Virgin nel 2010) e in corsa alla 24ore di Le Mans (terzo nel 2014). Un protagonista assoluto dei motori che ha voluto investire sulle auto a guida autonoma, quelle senza il pilota. È il progetto Roborace: «Il presente è la vettura elettrica, il futuro è robocar. In pista per il campionato Roborace, ma soprattutto nel quotidiano. Venite all’autodromo di Modena perché qui non si tratta solo di motorsport, ma di tecnologia vera e propria».

Dopo l’antipasto di ieri, riservato esclusivamente agli addetti ai lavori, l’appuntamento aperto al pubblico è per il primo pomeriggio di oggi e per quello di domani sul circuito di Marzaglia: dalle 14 le vetture a guida autonoma saranno in pista per i test. In Italia una prima volta assolutamente per questa tipologia di auto, il tutto in attesa del campionato mondiale Roborace che sarà intrecciato con quello della Formula E. Curiosità massima per uno degli eventi più attesi del Motor1Days in scena proprio all’autodromo. Mentre Di Grassi racconta, sull’asfalto i bolidi elettrici (capaci di raggiungere i 300) e silenziosi sfrecciano con nessuno al volante: «I mezzi a guida autonoma sono in grado, da soli, di essere più veloci rispetto al 90% delle auto guidate da piloti amatoriali. C’è la possibilità di essere passeggeri, è vero, ma non è la definizione che preferisco. Chi è a bordo può condurre la vettura per creare un connubio perfetto. Come detto questo può essere il futuro, in pista ma soprattutto in strada. La sicurezza su questi mezzi è massima. E poi pensate di essere nel traffico di Modena: parti, frena, riparti. Con un’auto a guida autonoma si può spingere un pulsante, riposarsi o magari scrivere su WhatsApp. Anche lo spettacolo in pista, state certi, è di quelli interessanti. Certo è che invitare il pubblico a salire per farsi un giro lanciato, lasciando condurre queste vetture, sarebbe il massimo». —

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