Gazzetta di Modena

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SICUREZZA E POLEMICHE 

Reati, Fassino ironizza Il leghista Molteni è arreso in Prefettura

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Reati in aumento denunciati dal ministro dell’interno Salvini; troppi pochi agenti come ricorda il sindacato Siulp. Dopo che Salvini ha annunciato la necessità si approfondire il caso Modena, città in controtendenza con un +5% di reati in un’Emilia in calo, ecco che mercoledì arriverà a Modena il suo sottosegretario Nicola Molteni, anch’egli leghista, a presenziare alla riunione in Prefettura del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. Il suo braccio destro spiegherà in dettaglio i dati e darà indicazioni culle strategie del ministero per il caso Modena? Si vedrà.

Intanto infuriano le polemiche a fronte del numero esiguo di agenti, un fenomeno che prosegue da molti anni. Piero Fassino, deputato Pd eletto nella circoscrizione Modena-Ferrara, commenta ironicamente: «Un ministro degli Interni non dovrebbe mai barare, per rispetto dei cittadini e per tutela della credibilità dell’Istituzione che rappresenta. Invece pur di raccogliere qualche voto in più, Salvini non esita ad affermazioni false, smentite dagli stessi organi di polizia. È falso, infatti, che i reati siano in aumento nella città di Modena, dove al contrario i dati forniti dalla Questura dimostrano un progressivo calo nel 2018 sul ‘17 e nel 2019 sul ‘18. Sarebbe dovere del Ministro degli Interni gestire il proprio ruolo con serenità e equilibrio anziché abbandonarsi a continue spacconate degne di “Capitan Fracassa”».

Replica Stefano Prampolini candidato sindaco per la Lega: «Porta la firma del sindaco (ancora per poco) Gian Carlo Muzzarelli il drammatico primato che vede Modena svettare in Emilia per l'aumento del numero di reati commessi, in assoluta controtendenza rispetto ai dati delle altre province, nelle quali sono diminuiti. In realtà, possiamo dire che l'assoluta inconsapevolezza e sottovalutazione del problema da parte di questa Giunta Pd, che ha sempre derubricato il fenomeno criminoso a “percezione”, sono addirittura più pericolose per il quieto vivere dei modenesi, dell'aumento stesso della criminalità».

La candidata a sindaco di Modena Ora Cinzia Franchini dice: «Sul tema cruciale della sicurezza stiamo assistendo alla dimostrazione palese che a livello locale i partiti promettono cose che non possono mantenere: anche su questo tema la lista civica Modena Ora rappresenta l’unica alternativa concreta. Sulla sicurezza infatti siamo di fronte a un balletto deprimente: da una parte il decennale tentativo del centrosinistra e del Pd di minimizzare il problema con il recente goffo tentativo di scaricare tutte le colpe sul governo, dall’altra parte gli slogan semplicistici della Lega il cui candidato sindaco Prampolini lascia intendere di poter risolvere il problema lanciandosi in continui appelli alla “fidatevi di me”».

Infine il senatore modenese del Pd Edoardo Patriarca: «I 174 nuovi agenti e i 285 carabinieri per l'Emilia-Romagna promessi ci sono o non ci sono? i 16 agenti per la questura di Modena ci sono o non ci sono? Qualcuno lavora alla proposta di far passare la questura di Modena alla categoria superiore? Il rafforzamento di personale per i commissariati di Carpi e Mirandola si fa o non si fa? Ministro Salvini, meno tour, meno selfie, più lavoro». —

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