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Un defibrillatore sempre pronto L’ultimo regalo per Andrea Gilioli

Eleonora Alboresi
Un defibrillatore sempre pronto L’ultimo regalo per Andrea Gilioli

Famiglia e amici hanno raccolto fondi per la donazione a Formigine Posizionato in via Unità d’Italia. Costi: «Lui è ancora qui con noi» 

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solidarietà



Un regalo che ha unito un’intera comunità. L’associazione “Amici per Sempre di Andrea Gilioli” ha donato, ieri mattina, un defibrillatore al Comune di Formigine, messo in via Unità d’Italia.

«Abbiamo scelto questo luogo - ha spiegato il presidente dell’associazione, Francesco Rinaldi - perché ogni giorno viene frequentato da migliaia di persone, vicino com’è a Comune e scuole. Speriamo che questo strumento possa contribuire a salvare vite preziose, come quella del nostro Andrea».

Il nostro collega Andrea morì improvvisamente il 30 gennaio 2018 all’età di 25 anni a causa di un’aritmia maligna. I suoi genitori Oreste e Giovanna e i suoi amici decisero quindi di fondare un’associazione di promozione sociale che, attraverso eventi e mercatini, ha raccolto i fondi per questa donazione. All’evento hanno partecipato anche gli “Amici del Cuore” di Modena, che hanno realizzato una dimostrazione pratica di massaggio cardiaco sui manichini.

«È importante - ha commentato Giuliana Barbieri, istruttore di BLSD - che tutti sappiano come comportarsi in caso di un attacco cardiaco, partendo dalle scuole. Più persone faranno i corsi e più vite si potranno salvare. Per partecipare a quelli organizzati dagli Amici del Cuore è sufficiente telefonare e prendere appuntamento; in seguito ci saranno lezioni teoriche e pratiche sull’uso del defibrillatore».

Il corso ha una durata di cinque ore e si tiene ogni sabato mattina e martedì pomeriggio. «Perché questo importante strumento non si riduca ad essere un elettrodomestico fine a se stesso - ha aggiunto Rinaldi - invito tutti ad iscriversi».

Commossa anche il sindaco Maria Costi: «Avrete notato che il defibrillatore è coperto dalla bandiera italiana: Andrea amava la sua patria, il tricolore, la sua città. Il dono che ci viene fatto oggi è la prova che lui è ancora qui, che continuerà a fare del bene».

«Con un defibrillatore vicino - ha affermato Giovanna Venturelli, madre di Andrea - forse si sarebbe salvato e per questo abbiamo scelto di fare questo regalo». —



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