«Appalti al massimo ribasso È giunta l’ora di voltare pagina»
«A Modena il sistema degli appalti pubblici, alcuni dei quali assegnati con la formula del massimo ribasso, non ha prodotto che una moltitudine di cantieri aperti e mai ultimati. Viene da sé che per la nostra città sia venuto il momento di voltare pagina». A dirlo sono i rappresentanti delle liste che sostengono Stefano Prampolini, il candidato sindaco del centrodestra alle amministrative di domenica prossima. Il tema degli appalti è stato così affrontato da Michele Barcaiuolo, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Luca Negrini, candidato al Consiglio per SiaMo Modena, e Piergiulio Giacobazzi, coordinatore provinciale e capolista di Forza Italia. «E’ sotto gli occhi di tutti come a Modena la gestione degli appalti pubblici sia stata fallimentare - spiegano i tre esponenti del centrodestra - e non abbia prodotto nulla di significativo. Uno status quo inaccettabile per i modenesi, che in quanto contribuenti dovrebbero essere i veri detentori del potere e delle scelte amministrative. E gli esempi di come la gestione del sistema degli appalti pubblici sia stato nefasto per la città si sprecano: stazione piccola, rotatoria del Villaggio Zeta, ex Amcm, Ponte Alto, mercato bestiame, Sant’Agostino Estense…». Barcaiuolo, Negrini e Giacobazzi fanno quindi notare che «fino ad oggi molti appalti sono stati assegnati ad aziende provenienti da fuori Modena, le quali hanno surclassato con una media di 15 punti di scarto le nostre imprese. Ma c’è un però: molte delle aziende che si sono aggiudicate gli appalti sono risultate implicate in varie controversie che non hanno permesso loro di garantire il rispetto delle tempistiche dichiarate ad inizio lavori. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: cantieri a cielo aperto e mai terminati». Da qui, secondo i sostenitori della candidatura di Prampolini, la necessità «di voltare pagina: urge un maggior controllo nei meccanismi di assegnazione degli appalti, magari sull’esempio di quanto accade in Friuli, dove vengono invitate a partecipare ai bandi pubblici solo le imprese del territorio che rientrano in una lista di aziende selezionate e controllate». L’invito, dunque, è quello di dare fiducia al centrodestra: «Settant’anni di governo della sinistra hanno sicuramente fatto sì che si abbassasse la soglia di attenzione - chiudono Barcaiuolo, Negrini e Giacobazzi - ma la città di Modena non se lo può più permettere». —
L.G.
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