Fondazione e Carpi Fashion C’è conflitto d’interessi?
Eletti a Palazzo Brusati i referenti delle associazioni che ricevono fondi dall’ente Si tratta di Tamara Gualandi e Roberto Guaitoli, oltre a Federico Poletti nel Cda
Possono i componenti di un ente che eroga i fondi occupare un posto nell’ente che beneficia degli stessi fondi? È quello che si chiedono in molti alla luce delle nuove nomine in Consigli o d’Indirizzo alla Fondazione Cassa di Risparmio. Nomina avvenuta a pochi giorni dalle elezioni, che ha scatenato le polemiche del Centrodestra, che ha definito la concomitanza tra amministrative e rinnovo degli incarichi “uno sgarbo istituzionale”.
In seguito all’elezione da parte del Consiglio d’indirizzo di Tamara Gualandi, presidente Cna, e Roberto Guaitoli, presidente di Lapam moda, entrambi imprenditori del settore moda, spunta la questione del conflitto d’interessi. Questione che interessa anche Federico Poletti, anch’egli imprenditore del settore moda che siede, invece, nel Consiglio d’amministrazione di Palazzo Brusati Bonasi. I tre, infatti, occupano un posto alla Fondazione Crc e, contemporaneamente, tramite le associazioni sono parte di Carpi Fashion System, il progetto di valorizzazione delle imprese del distretto moda “promosso da Cna, Lapam-Confartigianato, Confindustria Emilia e dal Comune di Carpi, con il determinante contributo di Fondazione Cr Carpi”, come viene rigorosamente definito nei comunicati.
Se ufficialmente si ovvia al problema dicendo che Carpi Fashion System non è un ente con personalità giuridica, rimane comunque aperta la questione di opportunità.
«Le polemiche ci sono e ci saranno sempre - afferma Tamara Gualandi - Specifico che io sono presidente di Cna Carpi, quindi devo pensare a rappresentare le imprese di tutti i settori. Proposito che mi sono prefissa e che intendo fermamente rispettare.Il mio lavoro, consisterà, quindi, nel dare attenzione a tutti i comparti di cui le imprese carpigiane fanno parte. Il settore in cui opera la mia azienda, il tessile, qualche problema ce l’ha. Grazie alla sinergia che abbiamo instaurato abbiamo potuto offrire opportunità alle imprese che, non dico che senza sarebbero chiuse, ma avrebbero problemi. Quindi, chi punta l’indice verso di noi indicando un potenziale conflitto di interessi, pensi a seguire il nostro esempio. Quanto fatto da Carpi Fashion System serva da guida. Grazie a Moda Makers, ma anche agli altri progetti: penso alla formazione, importantissima per le nostre aziende». —
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