«Il Carani aperto in un anno» La promessa del sindaco
Confronto su giovani e cultura al Temple bar. Menani punta su Montegibbio Macchioni garantisce, in caso di vittoria, la chiusura della società comunale Sgp
Un incontro partecipato, tanti giovani, buone risposte da parte dei tre candidati a sindaco di Sassuolo.
L’evento, slittato dal 12 maggio a domenica sera, al Temple bar, è stato organizzato dall’associazione giovanile Pandora.
È stato quello sui giovani, la cultura, i centri di aggregazione, il tema dominante, pur toccando anche gli altri che stanno caratterizzando la campagna elettorale di Claudio Pistoni (sostenuto da Pd, Sassuolo 2000, Civica Sassuolo sostenibile e Sassuolo Futuro), Francesco Menani (sostenuto da Lega nord, Forza Italia, Fratelli D’Italia, Sassolesi e Siamo Sassuolo), Francesco Macchioni (sostenuto dalla lista Macchioni).
«Per i giovani - ha detto Menani - servono più luoghi di aggregazione, servono altri posti dove studiare, magari attrezzati meglio dell’attuale biblioteca. Per i luoghi di aggregazione ho un’idea che potrebbe diventare realtà con poca spesa: l'ex frantoio di San Michele, dove sarebbe possibile montare una tensostruttura e da dove musica e toni alti non arrivano alle case. Vorrei più concerti e animazione in piazza Garibaldi, vorrei, infine, riaprire quanto prima il teatro Carani, parlando magari con la cordata che lo ha trattato finora».
Per Macchioni alcuni punti in comune con Menani ma anche una novità assoluta. «La biblioteca è da attualizzare - dice - ma se sarò eletto vorrei mettere mano a nuove discipline sul palazzo ducale, riaprire il castello di Montegibbio, il teatro Carani ma anche il Politeama di via Farosi. Ho in mente anche il multisala e una struttura polivalente che funzioni da sala prova per i gruppi musicali e abbia anche ambienti per incontri tra i giovani».
Carani denominatore comune con Pistoni che fa una rivelazione assoluta. «Per quanto riguarda il teatro Carani - afferma - verrà riaperto nel giro di un anno. Sono d'accordo su una nuova biblioteca, che potrebbe nascere sulla falsariga di quella che a sua tempo venne costruita a Fiorano mentre uno dei centri di aggregazione che funziona è proprio questo Temple bar, frequente meta di tantissimi giovani. Sulla cultura vorrei continuare così, con l'inglese fin da nidi e l'obbligo di parlarlo bene fin dalla terza media».
Nessun tono fuori dalle righe, nessuna scaramuccia, pur a meno di una settimana dal voto del 26 maggio. I tre si sono misurati anche su ambiente, inquinamento, lavoro, Sgp, infrastrutture e sicurezza. Tutti d'accordo su bretella ma anche sull’obbligo di raddoppio della Pedemontana dallo svincolo con Modena fino al ponte che pone il confine con il territorio reggiano. Su Sgp cauti Menani e Pistoni (anche perché entrambi l'hanno gestita) mentre Macchioni ha confermato che se vince chiuderà la società. L'ambiente ha visto d’accordo il cammino verso il fotovoltaico ma anche la ricerca di mezzi alternativi alle auto inquinanti. Alla fine Macchioni ha pensato alle donne: «Se verrò eletto devolverò il 50% del mio stipendio per dotare le donne italiane che vivono a Sassuolo di spray al peperoncino e fare corsi di autodifesa»; Menani è stato telegrafico: «Non servono appelli ulteriori, sappiate che io sarò il sindaco della gente in mezzo alla gente»; Pistoni, come consuetudine, pratico: «Io penso che per evitare tasse e aumenti delle tariffe, continuerò a gestire i conti e dare ai cittadini il modo di avere servizi adeguati, primi tra tutti, le strade in ordine e l'illuminazione pubblica”. —
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