Modena, pere e ciliegie sarà crollo della produzione
La siccità prima, l'eccesso di pioggia dopo, assieme al repentino calo della temperatura, hanno portato a una perdita del 70% delle pere di varietà Abate e Kaiser in Emilia Romagna. Crollo anche per le ciliegie di Vignola
MODENA. La siccità prima, l'eccesso di pioggia dopo, assieme al repentino calo della temperatura, hanno portato a una perdita del 70% delle pere di varietà Abate e Kaiser in Emilia Romagna. Lo afferma Coldiretti regionale al termine di un monitoraggio sui frutti di stagione che stanno subendo il contraccolpo della primavera anomala.
Le perdite per le Decana e le Williams - aggiunge - si attestano attorno al 40%, mentre la raccolta di ciliegie è «pressoché azzerata per le varietà precoci non protette dai teli antipioggia (-90%), mentre i danni sono più contenuti per le varietà coperte. I danni si estendono inoltre alle fragole nei campi allagati della Romagna e alle albicocche. Sulla stessa linea anche l'allarme di Apo Conerpo, organizzazione che riunisce 6mila aziende agricole e 50 cooperative, secondo la quale il maltempo di maggio "ha messo in ginocchio l'ortofrutta italiana e in particolare le coltivazioni dell'Emilia-Romagna".
Un danno che, secondo la presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, Eugenia Bergamaschi, non riguarda però solo l'agricoltura, »ma tutto l'indotto, dalla frutta al vino, al comparto cerealicolo e alle coltivazioni foraggere. Investire in sicurezza idraulica, l'Emilia-Romagna è la regione d'Italia a più alto rischio. Lo dicono i dati«. Per l'organizzazione di produttori i danni »all'ortofrutta sono ingenti« e riguardano le prime ciliegie (oltre il 50% del raccolto è andato distrutto), le fragole, la raccolta di piselli e pomodori. Confagricoltura regionale sottolinea come la produzione di ciliegie di Vignola Igp sia "pressoché azzerata".
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