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riqualificazione urbanistica 

Troppi centri commerciali: slitta il progetto ex Civ & Civ

Luca Gardinale
Troppi centri commerciali: slitta il progetto ex Civ & Civ

Dopo l’ok a Portali, Esselunga e Globo, la giunta frena e rimanda la decisione Per il comparto in stile “Fico” in via Polonia ci sarà da attendere il dopo-elezioni

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Per ora è solo rimandato, anche se gli investitori avrebbero preferito andare avanti. Del resto, andare in giunta subito sarebbe stato complicato, almeno dopo due mesi in cui sono stati approvati il raddoppio dei Portali, l’arrivo del nuovo Esselunga di via Canaletto e i due maxistore di abbigliamento e calzature che arriveranno a Cittanova. Una raffica di approvazioni che hanno fatto una “vittima”, anche se non si tratta di uno stop, ma semplicemente di un rinvio al dopo-elezioni (sempre che il colore della giunta non cambi). Al centro c’è il grande progetto di riqualificazione dell’ex stabilimento Civ & Civ di via Polonia, tra la Sacca e la zona artigianale di Modena nord: una struttura di 21mila metri quadrati abbandonata da diversi anni e pronta a cambiare faccia e a rinascere sotto forma di area commerciale dedicata alla piccola ristorazione di qualità, alla cultura del benessere e all’abbigliamento di alto livello. Un progetto le cui basi sono state gettate da tempo, dal momento che gli investitori (imprenditori veneti) hanno già incontrato più di una volta i soggetti interessati, dalle associazioni di categoria a Politecnica, una delle maggiori società italiane di progettazione, a cui è stato affidato un progetto che dovrà avere un format innovativo. Un gruppo di lavoro coordinato dal presidente di Legacoop Estense Andrea Benini, che ha fatto da collante tra i soggetti interessati. Un progetto dalle basi solide, dunque, ma che almeno per ora dovrà aspettare: visti i troppi “via libera” arrivati nei mesi scorsi a centri commerciali (allargamento dei Portali), supermercati (Esselunga) e maxistore dell’abbigliamento (i due negozi a marchio Globo che apriranno a pochi metri dal Grandemilia), la giunta ha deciso che non era il momento di dare l’ok ad una nuova struttura che, pur avendo un format molto diverso, rientra sempre nella categoria “grande polo commerciale”. Una scelta dal sapore elettorale, insomma, con la quale piazza Grande ha per il momento congelato il progetto di riqualificazione dell’ex Civ & Civ, con la promessa di riprenderlo in mano nel prossimo mandato (sempre che il nuovo sindaco sia Muzzarelli, ovviamente). E i soggetti interessati non possono far altro che aspettare, sperando che gli investitori non cambino idea. Al momento, comunque, le idee restano le stesse dei mesi scorsi: nei 21mila metri quadrati dello stabilimento di via Polonia nascerà un polo commerciale in gran parte dedicato ai prodotti tipici di qualità (con una ventina di ristorantini, una sorta di “Fico” alla modenese), un’area dedicata alla cultura del benessere, una alla promozione del territorio, e un’altra riservata all’abbigliamento, probabilmente con un paio di grandi negozi di livello medio-alto. Un progetto che ha coinvolto anche la società proprietaria del cinema Victoria, da tempo alla ricerca di nuovi spazi: l’ipotesi è quella di destinare una parte del contenitore che nascerà in via Polonia ai gestori del più grande polo di intrattenimento della città, anche se alla Sacca non arriveranno nuove sale cinematografiche, ma piuttosto uno spazio per gli spettacoli e per l’intrattenimento legato alla programmazione del Victoria. E per mantenere un vincolo con la storia dello stabilimento, il nuovo contenitore ospiterà anche un’ampia area gestita da Cantine Riunite & Civ e dedicata ai migliori vini del territorio. —

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