Gazzetta di Modena

Modena

Amministrative, la rivincita dei giovani sulla politica

Luca Gardinale

Tanti under 30 candidati, anche tre diciottenni in lista Il più giovane è Antonio Ricci del Movimento Cinquestelle

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Nel centrosinistra si gioca un derby interessante, anche se alla fine a spuntarla è… il Movimento 5 Stelle. In una tornata di amministrative particolarmente prolifica per i giovani, sono infatti i pentastellati a schierare il più giovane candidato in assoluto, ovvero il diciottenne Antonio Ricci, nato il 16 marzo del 2001 e quindi diciottenne da poco più di due mesi. Perché se oggi la politica sembra quanto mai lontana dai ‘2000 - ma anche dai ’90, e probabilmente anche dagli ’80… - mai come in questo turno di elezioni amministrative i giovani sono stati coinvolti. E la cosa vale sia considerando strettamente la carta d’identità di diversi candidati al Consiglio comunale, sia più in generale guardando al coinvolgimento dei giovani nelle iniziative politiche, dai banchetti nelle piazze agli aperitivi nei locali della città. Tornando alla “classifica”, il più giovane dei candidati al Consiglio comunale è dunque il pentastellato Ricci, studente dell’istituto Corni. Ma Antonio non è l’unico ‘2000 in campo per la sfida del 26 maggio: a poca distanza, infatti, ci sono anche Giacomo Ramponi, diciottenne (nato il 23 febbraio 2001) schierato nella lista del Pd, che stacca per due soli giorni Amrita Sola, candidata per i Verdi. Restando in casa centrosinistra, i dem schierano diversi giovani con buone probabilità di elezione, dalla ricandidata Federica Venturelli, 23enne studentessa di Giurisprudenza, al coetaneo Stefano Manicardi, anche lui studente di Legge. Tante giovani donne in campo anche per la lista +Europa, che va dalla classe ’90 di Giulia Orlando a Francesca Cuoghi, del ’94, e Martina Lamparelli, del ’97. Primato anche per Sinistra per Modena, che con la 22enne Camilla Scarpa schiera la più giovane capolista delle elezioni, mentre Modena Solidale ha in campo il 20enne Pietro Borsari. E il centrodestra? Il più giovane delle quattro liste è il forzista Andrea Bernagozzi, classe ’99, mentre Fratelli d’Italia risponde con Gloria Savoia, 21enne studentessa di Giurisprudenza, Marco Fogliani, 28enne iscritto a Medicina, e con il capolista Ferdinando Pulitanò, classe ’87. Per Forza Italia c’è anche Lorenzo Rizzo, il 24enne coordinatore dei giovani del partito, mentre la Lega schiera un’operaia di 29 anni, Severina Giangregorio, e la lista civica SiaMo Modena i due ’91 Chiara Brandoli e Francesco Monzani. Tanti under 30 anche per le liste civiche: oltre a Caterina Lotti, Livia Manzini e Paolo Pederzini, candidati al Consiglio, Modena Volta Pagina schiera la 26enne Carolina Coriani, di gran lunga il candidato sindaco più giovane tra i sette sfidanti in campo, mentre Modena Ora ha scelto gli under 30 Estefano Soler, Pietro Giacobazzi e Giulia Volpe. Teresa Morandini, 19enne flautista e studentessa dell’istituto Vecchi Tonelli, è invece in campo per la lista civica Gol, mentre Idea-Popolo e Libertà schiera il 24enne Angelo Piccinno. Tornando a Sinistra per Modena, la lista che schiera la più giovane tra i capolista, nei giorni scorsi è arrivato un appello di duecento giovani modenesi per Camilla Scarpa: «Siamo ragazzi e ragazze - si legge nel documento - abbiamo tra i 15 e i 30 anni e viviamo, studiamo o lavoriamo a Modena. Modena è la nostra città, perché ci siamo nati o ci siamo cresciuti, perché l’abbiamo scelta per venirci a vivere o perché qui abbiamo trovato lavoro, passioni, amicizie. Amiamo la nostra città - continua il documento sotto scritto da duecento giovani che sostengono la candidatura di Camilla Scarpa - e crediamo che anche la nostra generazione debba impegnarsi per migliorarla e adattarla ai bisogni, alle aspettative e ai sogni di tutti i suoi cittadini e dei suoi ragazzi. Vogliamo una città che cresca attraverso la cultura: promuovendo l’arte, il volontariato e lo sport, la musica, gli spazi di aggregazione, l’associazionismo. Vogliamo una città che diventi esempio per un nuovo modello di sviluppo fondato sul rispetto dell’ambiente: una città che si libera dalla plastica, che innova e ripensa la mobilità, che guarda alla transizione ecologica ispirandosi ai migliori esempi europei». —



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