Gazzetta di Modena

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la polemica 

Il caso della Digos nella sede Pd Arci: «Il dissenso va rispettato»

La presidente Lamazzi: «Noi siamo antifascisti crediamo nella Costituzione  e condanniamo con fermezza  ogni pratica oppressiva»

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Anna Lisa Lamazzi,la presidente di Arci Modena interviene sui toni accesi della campagna elettorale: «Condanna delle pratiche antidemocratiche, chiediamo il rispetto della Costituzione».

«L’articolo 21 della Costituzione Italiana sancisce che tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione - ricorda la presidente dell’Arci Modena - e noi crediamo fermamente che in un paese democratico questo debba essere rispettato, anche quando si tratta di dissenso». Anna Lisa Lamazzi esprime preoccupazione per i toni accesi e il clima intimidatorio di questa campagna elettorale, costellata di episodi che portano a pensare che il dissenso non sia “gradito”. E in effetti di episodi in questo senso ce ne sono stati nel nostro territorio. A partire dal 9 gennaio scorso, quando un ’opera di artisti è stata stacciata dalla Digos durante la commemorazione dell’eccidio alle Fonderie.

Arriviamo alla settimana scorsa, durante il comizio del ministro Salvini a Carpi, in questa occasione un anziano è stato ammanettato perché aveva appeso uno struscione sul tetto di una abitazione attigua alla piazza. A Sassuolo, sempre durante un comizio di Salvini, è bastato un foglio di carta con una scritta che una donna è stata subito identificata dalla polizia.

E per finire, soltanto l’altro giorno, la presenza di due agenti della Digos nella sede del Pd di via Rainusso, durante una conferenza stampa alla presenza degli onorevoli Fassino e Pini, che riguardava proprio un’analisi sul clima intimidatorio in questa campagna elettorale .

«Noi siamo antifascisti, democratici, crediamo nella Costituzione e nella partecipazione - conclude Anna Lisa Lamazzi - e condanniamo con fermezza pratiche oppressive e antidemocratiche. Siamo convinti che la nostra società abbia gli anticorpi per sconfiggere la violenza e le politiche fondate su odio e paura. Il nostro augurio è che il voto delle cittadine e dei cittadini, chiamati a scegliere i propri rappresentanti sia nei comuni che in Europa, tenga presente le radici della nostra Repubblica, che è antifascista e democratica». —

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