«Il dissenso è un diritto» In centinaia al presidio
In Piazza Garibaldi Arci, Cgil, Anpi e Libera protestano contro il ministro Salvini «Le norme attuali sull’immigrazione sono state fatte da governi di destra»
«Va difeso il diritto al dissenso, vogliamo continuare a esporre cartelli in cui esprimiamo i nostri valori, come restare umani». È un lungo applauso a concludere il presidio di ieri sera in Piazza Garibaldi organizzato da Arci, Cgil, Anpi e Libera, una manifestazione di solidarietà che ha visto la partecipazione di centinaia di persone che hanno sfidato l’incognita del maltempo, «ma soprattutto la brutta aria che tira in questo Paese» commenta il signor Giovanni, tra i primi ad arrivare in piazza. «Vede? Ci sono i bambini che giocano, non c’è tensione, non c’è rabbia, c’è tranquillità» aggiunge la moglie, alludendo a quanto invece accaduto appena una settimana fa con la visita del ministro dell’Interno e leader leghista Matteo Salvini: «C’è in atto un imbarbarimento preoccupante in questo Paese, e quanto accaduto a Carpi con l’arresto di un 71enne che esprimeva un dissenso non va sottovalutato» ha spiegato dal palco Gerardo Bisaccia, Arci Modena. Le parole d’ordine sono state: Europa, solidarietà, lavoro, democrazia, lotta al razzismo, alle discriminazioni, al fascismo e alle mafie: «Sono povertà e precarietà a generare insicurezza su cui i gruppi fascisti fanno poi leva inculcando l’idea che la violenza risolva tutto, quando invece occorre un lavoro ben pagato e la garanzia dei diritti di tutti» ha spiegato il presidente dell’Anpi, Stefano Barbieri. «Vogliamo dei cittadini e non dei sudditi» ha annunciato Paride Amanti, Cgil. Sul tema dell’immigrazione la Cgil ha ricordato, con l’intervento di Elisa Nobler, che «tutte le norme sull’immigrazione sono state fatte da governi di destra con la Lega alleata, e oggi il ministro criminalizza gli irregolari prodotte da queste norme». Presente al presidio, che si è concluso con i Tupamaros e Cisco, anche il sindaco Bellelli. —
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