L’occasione poi il veto su un terreno strapagato
La guerra tra Esselunga e Coop scoppiò vent’anni fa quando il colosso milanese presentò domanda per aprire a Modena un suo supermercato definito “di medie dimensioni”. Contemporaneamente il Comune aveva deliberato un Programma di riqualificazione urbana (Pru) per recuperare 66mila metri quadrati nell’area dell’ex Consorzio Agrario: 44mila metri quadrati dall’Ex Consorzio e 9mila alle ex Officine Rizzi. Era l’occasione giusta. Esselunga comperò da Edilmontanari Srl l’ex Consorzio per il suo supermercato. Ma nel 2001 Coop riuscì a diventare comproprietaria del Comparto Ca e delle ex Officine Rizzi, comperandole dopo l’asta fallimentare a un prezzo esorbitante - 23 miliardi di lire - acquisendo così anche un potere di veto sull’uso dei terreni del Comparto Ca e avviando così, fino al 2014, la sua strategia ostruzionistica alla realizzazione del piano - di qui lo stato di degrado in cui versa la zona - e del supermercato Esselunga. —
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