La stella della Fratellanza candidata in Consiglio: la nuova corsa di Moro
Corre veloce come sempre, anche se da qui a un mese dovrà abituarsi a… camminare. Perché la nuova sfida di Mohamed Moro, l’atleta della Fratellanza 1874 che undici anni fa arrivò terzo ai campionati italiani assoluti degli 800 metri, si chiama cammino di Santiago, che affronterà a metà giugno insieme a uno dei gruppi con cui si allena tutti i giorni. Prima, però, di sfida ne affronterà un’altra: le elezioni amministrative, dal momento che il mezzofondista 35enne nato in Marocco e residente a Modena da quando aveva 14 anni ha accettato di candidarsi al Consiglio comunale per la lista civica Modena Solidale, che sostiene il candidato del centrosinistra Gian Carlo Muzzarelli.
Moro, partiamo dalla vita di tutti i giorni: cosa fa a undici anni da quello storico terzo posto ai campionati nazionali?
«Lavoro al Run&Fun, il negozio di abbigliamento e articoli per la corsa che ho aperto insieme a due soci. E poi mi alleno: lo faccio da solo la mattina presto, a Cognento oppure al parco Ferrari o al parco Amendola, mentre la sera, dopo aver chiuso il negozio, ho le attività con i gruppi».
E poi sono arrivate… le elezioni: perché ha deciso di candidarsi?
«Alcuni rappresentanti della lista civica mi hanno contattato per la mia attività in città, chiedendomi di candidarmi per il Consiglio. Io all’inizio… non ero molto per la quale: insomma, di certo la politica non è il mio campo, ma poi ci ho riflettuto e ho pensato che potrei dare un contributo proprio partendo da quello che so fare e da quello che ho sempre fatto. Del resto, sono convinto che lo sport possa dare davvero tanto alla società e alle persone, perché è uno dei più potenti segnali di integrazione e di aggregazione che esistano».
Come sta andando la campagna elettorale?
«Non essendo un politico e avendo il negozio e i gruppi da portare avanti, non ho tempo per portare avanti la campagna in senso tradizionale, o almeno non con la dedizione che richiederebbe. Molto si basa sul passaparola e sulla partecipazione ad alcuni eventi: spero di essere votato da chi crede in quello che faccio e che… continuerò a fare, indipendentemente da come andranno le elezioni».
Lo sport è una realtà importante per Modena: come giudica la rete delle associazioni e le strutture?
«Modena è una delle città più attive d’Italia per quanto riguarda lo sport, con tanti impianti, strutture efficienti e una bella rete fatta di polisportive e associazioni. Credo però che si potrebbe fare qualcosa di più per quanto riguarda gli eventi: penso soprattutto a un grande evento sportivo legato a una maratona o una mezza maratona. E’ vero che alcuni esempi ci sono già, come la Corrida di San Geminiano, ma perso che bisognerebbe lavorare ad un evento sportivo nazionale come hanno fatto altre città, portando così tanti sportivi e turisti a Modena e creando un indotto positivo. Ma le cose da fare sono anche altre, dalla maggior valorizzazione dei parchi come palestre a cielo aperto alla valorizzazione dei percorsi ciclabili».
Elezioni a parte, quale sarà la sua prossima sfida?
«Il cammino di Santiago: partirò il 14 giugno insieme a otto persone che fanno parte di un gruppo che viene a correre con me. Una sfida interessante, anche perché lì non si corre, ma... si cammina per 50 chilometri al giorno». —
L.G.
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