Pacchi bomba ai Pm: arrestato modenese
Robert Firozpoor, abitante a Castelfranco, per un mese infermiere al Policlinico. È militante del circolo anarchico Ligéra
Pacchi bomba ai magistrati, in manette, nell’inchiesta della procura di Milano, c’è anche un 23enne del circolo anarchico modenese Ligéra. Robert Firozpoor, ha origini iraniane ed abita a Castelfranco. Dopo aver effettuato un po’ di tirocinio in alcune strutture, è stato per un mese, da febbraio a marzo dell’anno scorso, infermiere al Policlinico. Aveva un contratto a tempo determinato ma si era licenziato prima del termine. Dopodiché, in forza ad una cooperativa di infermieri, ha trovato lavoro presso una struttura privata nel modenese. Non risulta essere un dipendente Ausl. Nonostante la giovane età è una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine, Digos in particolare, per la sua militanza sul fronte anarco insurrezionalista. È stato arrestato ieri mattina dai Carabinieri del Reparto Operativo Speciale (Ros) con l'accusa di avere inviato tre plichi esplosivi indirizzati ai magistrati torinesi Roberto Sparagna e Antonio Rinaudo (oggi in pensione), il 7 giugno 2017, e al direttore del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria Santi Consolo, a Roma il 12 giugno successivo. Con lui sono finiti in manette Giuseppe Bruna, 49 anni, agrigentino trapiantato a Ferrara e Natascia Savio, 35 anni, torinese, localizzata in Francia nei pressi di Bordeaux, dove stava svolgendo lavori stagionali. Sono stati monitorati per un anno e mezzo: ai tre è stato contestato il reato di attentato con finalità terroristiche o eversive e non l'associazione con finalità di terrorismo, perché al momento, è stato chiarito, non è stata individuata una struttura associativa. Robert Firozpoor, riferiscono gli investigatori modenesi, da parecchi anni frequenta l'ambiente anarchico locale e bolognese: il 25 aprile era tra i 300 anarchici nella manifestazione che ha sfregiato il centro storico. Quella presenza gli è valsa una denuncia per aver violato un recentissimo foglio di via. Nel marzo scorso gli era appena scaduta una diffida a ritornare nel Comune di Modena (divieto di ritorno) per tre anni, emessa dal questore. Il giovane, che è in carcere a Milano e che in questa vicenda è assistito dall’avvocato modenese Daniela Goldoni, che già in passato lo aveva difeso, e dall'avvocato bolognese Ettore Grenci, ha un lungo curriculum. Minorenne, nel 2013, venne denunciato per incendio, danneggiamento e porto di oggetti atti ad offendere a seguito dell'assalto al Cie di Modena, nel corso del quale erano stati lanciati petardi, bombe carta che avevano provocato l'incendio di parte della struttura. Nel gennaio del 2014 denunciato per aver preso parte ad un corteo studentesco nel quale erano state imbrattati edifici ed era stato occupato un istituto scolastico. Nel 2015 una denuncia per aver preso parte ad un presidio non autorizzato davanti al Tribunale di Modena in cui c’era l'udienza relativa all'arresto di due anarchici cremonesi avvenuto a Formigine. Denunciato nel 2016, per aver partecipato a Venezia a una manifestazione dove sono state danneggiate vetrine, banche e diversi edifici. —
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