«Pensiamo al futuro cambiando sui rifiuti»
«Arrivare alla dismissione dell’inceneritore a medio termine, e comunque non per ultimi come previsto dalla Regione, smettere subito di bruciare rifiuti da fuori provincia, investire di più sulla raccolta differenziata, puntando alla tariffazione puntuale, e ripristinare l’Osservatorio ambientale sull’inceneritore. Sono le proposte della coalizione di centrodestra sul tema rifiuti, con l’obiettivo di arrivare al più presto al superamento dell’inceneritore di via Cavazza: «La prima azione da mettere in pratica - spiega Andrea Molinari, candidato al Consiglio per la Lega - è quella di smettere di accettare rifiuti da fuori, che rappresentano circa il 50% del conferimento all’impianto. Modena, insomma, non può più essere la pattumiera d’Italia, mentre bisognerebbe seguire l’esempio di Treviso, città governata dalla Lega, che da tempo ha superato l’80% di copertura della differenziata, tanto che oggi la Tari è una delle più basse del Paese, al contrario di quella di Modena». Secondo il candidato leghista, inoltre, «è più che mai necessario separare la raccolta dei rifiuti dallo smaltimento, uno dei problemi mai risolti della gestione Hera, mentre bisognerebbe insistere di più sulla raccolta porta a porta, arrivando alla tariffa puntuale, che permetterebbe un taglio del 30% della Tari». Dello stesso avviso Ferdinando Pulitanò, capolista di Fratelli d’Italia: «Tra le cose che il 26 maggio cambieranno c’è il rapporto tra Comune e Hera - spiega - mentre oggi mi chiedo perché i Verdi, in campo con il centrosinistra, siano assenti su questioni cruciali come inceneritore, gara per l’affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti, e su tante questioni ambientali». —
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