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Al via la disfida di Marano Tre candidati per 2900 elettori

Saverio Cioce
Al via la disfida di Marano Tre candidati per 2900 elettori

Baldaccini debutta con una lista civica. Galli (Pd): «Occorre una nuova scuola. Più piste ciclabili e lancio turistico». Gianaroli (Lega): «Rilanciare le frazioni»

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Tre liste per 2900, forse tremila elettori? A Marano non si fanno mancare niente, dopo il bipolarismo è arrivato il candidato che punta a sparigliare i giochi. A memoria d’uomo, per la prima volta dal dopoguerra, il panorama politico locale si ritrova con il terzo incomodo a sparigliare i giochi.

Stefano Baldaccini, promotore e candidato sindaco della lista che ha creato pochi mesi fa, viene dato come ammiratore di Renzi ma lui ribatte che vuole essere giudicato per la qualità delle proposte. «L’estate scorsa assieme agli altri amici - racconta - abbiamo riempito le piazze con il palio e le serate della “Lotta per la Grama” con le varie contrade. Ecco, credo che occorra partire dai bisogni dei cittadini per avere un’amministrazione della cosa pubblica più autorevole. Non solo tempo libero però; perchè dovrebbero trovare più ascolto da parte dei politici anche i bisogni dei più giovani, di chi resta per fare anche nuove imprese, piccole, con un alto contenuto d’innovazione».

Temi su cui Baldaccini è particolarmente sensibile; con la sua ditta di comunicazione web vuole diventare un punto di riferimento per la valle del Panaro. Anche il nome della lista lo ha tirato fuori da quella pubblicità che è il suo lavoro. Così, rimescolando il nome del paese, ha escogitato “AMArano” giocando sulla fusione di due concetti molto popolari. Questa almeno la sua strategia.

Gialuca Gianaroli, pragmatico leghista e impiegato di banca, guida invece la coalizione del centro destra. Consapevole del fatto che alle ultime amministrative il suo schieramento è stato surclassato dall’attuale maggioranza, ha battuto dall’inverno le frazioni con i suoi alleati.

«Oltre al Carroccio - spiega - con noi ci sono anche Forza Italia e Fratelli d’Italia oltre i civici del “Movimento per Marano”. Secondo noi le frazioni sono state sinora le cenerentole, per così dire, dell’amministrazione comunale. E questo sia per chi lamenta problemi irrisolti di viabilità alla Casona, che per gli altri che vivono a distanza dal capoluogo e devono perdere tempo e strada anche solo per avere un’informazione in Comune. Chi abita a Ospitaletti, Rodiano, Festà, Villabianca e alla Casona, ovviamente, dovrebbe avere vicino a casa, almeno un giorno o due alla settimana, qualcuno in grado di dare consigli e risposte per le questioni amministrative. Da questo punto di vista i consigli frazionali sono totalmente fallimentari. Per il resto punteremo molto sulla sicurezza. Vogliamo incrementare sia i controlli di vicinato che i pattugliamenti dei vigili. Nell’ottica poi della valorizzazione del territorio credo che vada potenziato il ruolo e l’apporto delle associazioni».

Giovanni Galli invece sta facendo il conto alla rovescia per il 26 maggio e tiene le dita incrociate. Insegnante all’istituto Levi, già vicesindaco in quota Pd, ha affiancato in questi anni il primo cittadino Emilia Muratori che da lunedì tornerà al suo posto d’insegnante al liceo Allegretti di Vignola. Però anche se la sua maggioranza nel 2014 si è attestata saldamente al 68%, mantiene il profilo basso e si guarda bene dal parlare come se avesse già la vittoria in tasca. Anzi.

«A Marano - dice - il lavoro da fare non manca perchè cambiano le necessità e i bisogni di chi ci abita. Abbiamo conosciuto un grosso incremento demografico negli ultimi anni, attorno al 15%, passando da 4.588 abitanti di dieci anni fa agli attuali 5.277; questo ci obbliga a tenere il passo anche con i servizi primari. Per questo puntiamo a una nuova scuola: dove ci sono ora le elementari non c’è spazio per ingrandimenti. E poi le piste ciclabili: vogliamo estenderle per mettere in sicurezza i ciclisti, a partire da quella del centro culturale all’altra che corre verso il parco fluviale. Vorremmo mettere in sicurezza l’attraversamento pedonale della Casona; anche su via Gramsci forse si dovrà intervenire perchè c’è ancora un traffico di scorrimento molto veloce. Per il resto vorrei potenziare la promozione del turismo, lo stile di vita del vivere bene a Marano. Un esempio? C’è il mercatino di Natale ma hanno aperto alcuni B&B e ci sono anche appartamenti in fitto breve con AirBnb. Si tratta di mettere tutte le proposte in rete e promuovere pacchetti turistici assieme ai commercianti per far arrivare viaggiatori dall’estero».

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