Boccia: «Più telecamere e vigilanza parcheggi in silos e un centro vivo»
CASTELFRANCO. «Mi chiamo Rosario Boccia, sono candidato sindaco della cittadina dove vivo da circa trent’anni. Sono sposato ed ho tre figli. Ho rivestito per cinque anni la carica di presidente della commissione cultura e per altri cinque di presidente del consiglio del Comune. Credo quindi di conoscere abbastanza bene la macchina amministrativa, e devo dire che sono stato uno di quelli che insieme ad altri abbiamo costruito dieci anni fa il piano di sviluppo comunale di questo paese. Il fatto che questo piano di sviluppo a mio avviso negli ultimi cinque anni sia stato in qualche modo abbandonato, è stato uno dei motivi per cui sono sceso in campo. Perché ritengo che la mia esperienza, il fatto che sono un avvocato mi permetta intanto di interpretare bene le normative e poi di sapere dove mettere le mani a livello amministrativo». A presentarsi è Rosario Boccia, candidato per la lista “Obiettivo Castelfranco” alle prossime amministrative. Tra i temi principali che propone troviamo al primo posto lo snellimento delle procedure amministrative a favore di privati ed aziende: «Gli uffici non devono creare degli inciampi, degli ostacoli alla realizzazione di piani legittimi del cittadino, ma devono coadiuvarlo e dargli tutte le possibilità. Una concessione edilizia va data nel più breve tempo possibile e le impree vanno aiutate perché danno lavoro». Per Boccia rilevanti sono anche sicurezza ed urbanistica: «Occorre sorvegliare e riqualificare i luoghi a rischio delinquenza - sottolinea Boccia - Nel bilancio ci sono risorse che potrebbero essere utilizzate per la sicurezza e che l’amministrazione uscente non ha utilizzato al meglio. Pensiamo ad un miglior coordinamento tra le forze dell’ordine, coinvolgendo anche la Polizia Penitenziaria per quel che riguarda soprattutto il servizio notturno. Poi più telecamere e lampioni in dgiro per la cittadina.... Sul fronte viabilità servono nuovi parcheggi. Usando risorse locali e risorse che vengono dalla comunità europea si possono creare dei parcheggi sia sotteranei che sopraelevati che renderebbero il centro più vivibile. Pensare oggi ad uno ztl senza avere dei parcheggi adeguati significa mettere in difficoltà tutto il centro, che va aiutato e vissuto». —
Agata Patanè
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