Clamorosa spaccatura all’interno della Cisl
La vertenza Italpizza non ha soltanto prodotto l’effetto di dividere i sindacati fra loro ma ora ha addirittura determinato una spaccatura all’interno della stessa Cisl con Fai-Cisl (settore alimentare) e Fiscacat-Cisl (commercio e pulizie) che prendono le distanze dal segretario generale dell’Emilia Centrale William Ballotta, il quale il 19 marzo aveva firmato il verbale sulla correttezza dei contratti applicati nello stabilimento.
«In Italpizza - dicono Fai e Fisascat - tra i mille lavoratori in azienda a oltre la metà dei dipendenti delle cooperative alle quali è stato appaltato il lavoro è applicato il contratto nazionale multiservizi industriale. Eppure si tratta di impastatori, farcitori, “spennellatori”. Si devono applicare i contratti nazionali di riferimento ai rispettivi settori. Italpizza deve applicare il contratto dell’industria alimentare per tutti i lavoratori coinvolti nel ciclo. Anche le cooperatiove appaltatrici (Cofamo ed Evologica) devono applicare i contratti nazionali di riferimento in base alle tipologie di lavoro svolte».—
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